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Confartigianato: con manovra scende cuneo fiscale nelle Pmi per assunzioni giovani under 30

Confartigianato: "Per la prima volta decontribuzione applicata anche trasformazioni di apprendistato a tempi indeterminato".

Redazione Impresacity

Le politiche di sviluppo della Legge di Bilancio 2018 si sono imperniate nella riduzione del costo del lavoro per le assunzioni di giovani al di sotto dei 30 anni, e grazie all’azione di Confartigianato la nuova norma ha previsto, per la prima volta, anche la decontribuzione delle trasformazioni dei contratti di apprendistato.
L’intervento sul costo del lavoro è necessario per dare competitività al lavoro nelle imprese italiane: in Italia il cuneo fiscale sul costo del lavoro dipendente è pari al 47,8%, di 11,8 punti superiore alla media dei paesi avanzati (36,0%).

Nel dettaglio l’intervento prevede che a decorrere dal 2018, su ogni nuova assunzione a tempo indeterminato e su ogni trasformazione a tempo indeterminato di rapporti a termine, il datore di lavoro privato beneficerà, per i primi 36 mesi di durata del contratto, dell’esonero dal pagamento del 50 per cento dei contributi previdenziali a suo carico (esclusi quelli INAIL), entro il limite massimo di 3.000 euro all’anno. Nei primi undici mesi del 2017 le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 30 sono state 254.460 e rappresentano il 23,1% del totale di questa tipologia di assunzioni.

Considerando l’intervento di decontribuzione al 50 per cento, l’analisi dell’Ufficio parlamentare di bilancio – svolta nell’ambito del report che esamina le politiche di bilancio – evidenzia che per un lavoratore dipendente a tempo indeterminato single e senza carichi familiari con una retribuzione lorda pari al 67% di quella media nazionale prevista per il 2018 (pari a poco meno di 20.300 euro e maggiormente allineata con la media di quella delle piccole imprese) il cuneo fiscale del datore di lavoro per una piccola impresa – fino a 50 dipendenti – diminuirebbe di 9,8 punti percentuali del costo del lavoro.

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Confartigianato ritiene il contratto di apprendistato la forma contrattuale più importante per l’accesso al mercato del lavoro dei giovani, rilevanza confermata anche dall’analisi degli ultimi dati sulle comunicazioni obbligatorie: nei primi undici mesi del 2017 le assunzioni di giovani under 30 in apprendistato sono 254.241 ed equivalgono alle assunzioni a tempo indeterminato (254.460).

La Legge di Bilancio 2018 ha previsto, per la prima volta, anche la decontribuzione, per un periodo massimo di 12 mesi, delle trasformazioni dei contratti di apprendistato. L’esonero va ad integrare il beneficio contributivo già previsto per l’anno successivo alla trasformazione, determinando così un regime biennale di agevolazioni in seguito alla prosecuzione del contratto. Tale intervento consente a questo contratto di registrare per un arco di cinque anni, che possono arrivare a sette per alcuni profili professionali dell’artigianato, una significativa agevolazione dell’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro
Pubblicato il: 25/01/2018

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