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Trend Micro aggiunge il machine learning all’intrusion prevention

Aggiornata l'offerta proveniente dall'acquisizione di TippingPoint effettuata circa un anno e mezzo fa.

Redazione ImpresaCity

Trend Micro ha di recente aggiornato la propria offerta di soluzioni di intrusion prevention derivata dall'acquisizione, messa a segno circa un anno e mezzo fa, di TippingPoint, ceduta da Hp.
La principale novità riguarda l'aggiunta di capacità di machine learning allo scopo di rilevare meglio i comportamenti malevoli avanzati, così come le comunicazioni che rimangono invisibili ai sistemi di difesa tradizionali. Queste capacità, secondo il vendor, possono essere sfruttate anche per bloccare le famiglie di malware conosciuti e sconosciuti, utilizzando algoritmi di generazione di domini per creare nomi legati a infrastrutture di command and control.
Si tratta, di fatto, di far leva su modelli statistici per superare le lacune delle firme e altre espressioni tradizionalmente utilizzate negli Ips per difendersi soprattutto contro minacce come i contenuti malevoli Html/Javascript, flash, Pdf, Visual Basic e file portatili eseguibili. I modelli indirizzati per la rilevazione non sono prodotti a livello di Ips, ma portati all'interno attraverso pacchetti di filtri.
Con il ricorso al machine learning, Trend Micro si inserisce in un percorso già intrapreso da altre realtà. Ma l'intenzione è di e stendermi in l'utilizzo all'insieme dell'offerta di produzione, sotto il cappello XGen.
L'acquisizione di TippingPoint risale all'autunno del 2015 e ha portato alla creazione di una divisione dedicata alla protezione delle reti. L'obiettivo e di combinare intrusion prevention e rilevazione delle violazioni, integrando Ips e sistemi Deep Discovery.

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Pubblicato il: 13/03/2017

Tag: Cloud

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