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Data Center in Lombardia: arrivano le nuove norme sull'impatto energetico, idrico e sul consumo di suolo

La Giunta regionale interviene sul fenomeno in crescita dei centri dati introducendo criteri vincolanti sull'impiego di fonti rinnovabili, la tutela idrica, le garanzie di connessione alla rete elettrica e il coinvolgimento dei Comuni.

ESG

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta del presidente Attilio Fontana, ha approvato il progetto di legge ordinamentale 2026 che contiene le nuove disposizioni in materia di insediamento e sviluppo dei data center. Il provvedimento, illustrato dall'assessore alle Risorse energetiche Massimo Sertori, si propone di governare la forte espansione del settore digitale sul territorio lombardo, contemperando le opportunità di investimento per la sovranità digitale con la sostenibilità ambientale e la tutela del territorio.

Tra i capisaldi della normativa rientra la tutela della risorsa idrica, che impone ai nuovi insediamenti e ai progetti di ampliamento l'adozione di sistemi di raffreddamento ad alta efficienza volti a ridurre drasticamente i consumi d'acqua. Sul fronte energetico, l'elettricità non coperta da autoconsumo rinnovabile dovrà essere obbligatoriamente approvvigionata tramite accordi d'acquisto derivati da fonti pulite. Per mitigare la saturazione delle reti e il fenomeno delle richieste speculative, la legge introduce l'obbligo di ottenere preventiva certificazione di fattibilità della connessione da parte di Terna o dei distributori locali prima dell'avvio dei procedimenti autorizzativi.

La riforma attribuisce inoltre un ruolo centrale ai Comuni nei processi di pianificazione urbanistica, disincentivando l'uso del suolo agricolo e promuovendo il riuso delle aree industriali dismesse. I progetti non conformi ai Piani di Governo del Territorio (PGT) necessiteranno di una variante urbanistica, mentre per quelli conformi ma con impatti rilevanti sarà richiesta la predisposizione di un piano attuativo sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Le nuove prescrizioni si applicheranno esclusivamente alle istanze presentate successivamente all'entrata in vigore della legge, preservando i procedimenti in corso.

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