Il ministro Adolfo Urso ha sottoscritto il provvedimento per sostenere le PMI italiane, con un'attenzione prioritaria al Mezzogiorno, alla tutela del lavoro e alla valorizzazione della produzione nazionale.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto attuativo che stanzia 100 milioni di euro a sostegno del rilancio della filiera della moda, del tessile e degli accessori, in attuazione dell’articolo 3 della Legge annuale sulle PMI del 11 marzo 2026.
Il provvedimento punta a offrire risposte concrete a un comparto chiave dell'economia nazionale, premiando le aziende che producono in Italia, valorizzano la filiera locale e tutelano le competenze dei territori con una riserva strategica e prioritaria dedicata al Mezzogiorno.
Finanziate a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, le risorse sono rivolte alle piccole e medie imprese per la realizzazione di programmi di sviluppo compresi tra 1 e 20 milioni di euro. I progetti dovranno privilegiare processi produttivi localizzati nel Paese e l'utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o europea, rafforzando le aggregazioni di impresa. L'intervento prevede un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati - questi ultimi richiedibili fino al 20% degli investimenti - per una copertura complessiva massima delle agevolazioni pari al 75% della spesa complessiva.
L'impianto normativo garantisce una forte attenzione al tessuto delle microimprese, a cui è riservato il 25% delle risorse complessive, e al riequilibrio territoriale destinando il 40% dello stanziamento, pari a 40 milioni di euro, alle regioni meridionali. I piani potranno includere investimenti produttivi per la creazione, l'ampliamento o la ristrutturazione di unità, affiancati da progetti di innovazione di processo e organizzativa fino al 40% e percorsi di formazione del personale fino al 20%, oltre a ricerche industriali per i programmi superiori a 5 milioni di euro. I termini e le modalità per la presentazione telematica delle istanze saranno definiti da un successivo provvedimento della Direzione Generale per gli incentivi alle imprese.
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