Nonostante il crescente interesse di clienti e dipendenti, nel 2020 solo un quarto delle aziende ha indicato la sostenibilità e il sociale come una delle prime tre priorità.
Punti chiave da ricordare: - Durante l'emergenza Covid, meno di un quarto delle aziende europee e mediorientali ha incluso i problemi di sostenibilità e sociali fra le tre priorità principali: si tratta di una decisione controcorrente rispetto al parere del 71% delle persone intervistate (clienti e dipendenti), che considera le questioni ambientali e sociali di grande importanza. L'83% afferma che le credenziali ambientali e sociali dei prodotti e servizi da essi acquistati sono importanti. - I dipendenti che lavorano sia in ufficio sia da casa hanno affermato che le caratteristiche ambientali devono svolgere un ruolo chiave nei prodotti forniti per il loro utilizzo (il 70% dichiara che le tecnologie di lavoro in ambito domestico devono essere di lunga durata, efficienti dal punto di vista energetico o in grado di ridurre gli sprechi). Inoltre, secondo l'81% dei dipendenti è importante che il datore di lavoro sostenga le questioni sociali e ambientali. - Quando si valutano azioni che possono avere riflessi positivi per l'ambiente in futuro, i responsabili IT guidano le scelte. Ciò senza dubbio sosterrà le aziende che vogliono dare maggiore priorità a questi problemi nel periodo post Covid e che cercano di allinearsi meglio alle aspettative degli stakeholder, siano essi clienti o dipendenti. - Rispetto alle nazioni meno sostenibili, i dipendenti nei Paesi maggiormente impegnati sul fronte della sostenibilità tendono ad attribuire un elevato valore al proprio impatto ambientale e sociale: in questa classifica Italia e Germania sono in testa con il 33%, seguite da Francia e Paesi Bassi con il 31% e Spagna con il 30%.
L'importanza della sostenibilità - ora e dopo il Covid: - La pandemia ha costretto le aziende a ridefinire le priorità e, purtroppo, la sostenibilità e i problemi sociali sono stati apparentemente messi da parte, tanto che per il 76% delle aziende non rientrano nelle loro tre priorità principali. La nota positiva è che si prevede un aumento dell'attenzione a questi temi una volta terminata la crisi: per il 65% delle aziende questi problemi diventeranno infatti più importanti nel periodo post-Covid. - Quando si tratta di tecnologie per l'ufficio, sostenibilità ed efficienza economica possono andare di pari passo. Tuttavia, queste soluzioni sono spesso trascurate a favore di macro tendenze quali turbine eoliche e pannelli solari, che spingono molti a pensare che la sostenibilità sia inaccessibile e costosa. - I responsabili delle decisioni IT sono i probabili fautori della sostenibilità e guidano la pianificazione futura: secondo il 79% di essi l'importanza delle questioni ambientali e sociali crescerà nel post-Covid. Il motivo può essere una maggiore conoscenza e comprensione in merito alle semplici soluzioni tecnologiche a loro disposizione, oltre alla migliore condizione in cui si trovano per implementarle e monitorarne l'impatto.
"Sappiamo già - afferma Flavio Attramini, Head of Business Sales di Epson Italia - che la tecnologia inkjet offre enormi vantaggi ambientali rispetto alle stampanti laser e da molti anni caldeggiamo questo passaggio. Se tutte le stampanti laser europee fossero sostituite con unità Epson dotate della tecnologia inkjet a freddo, potremmo risparmiare una quantità di energia sufficiente per ridurre le emissioni di CO2 di 410 milioni di Kg e tagliare i costi energetici di 152 milioni di euro ogni anno".
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato