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Istat: il deficit resta confermato al 3,1%

Il prodotto interno lordo del 2025 raggiunge quota 2.265.003 milioni di euro correnti, trainato dagli investimenti e dal settore delle costruzioni, mentre si riduce l'indebitamento delle amministrazioni pubbliche.

Mercato e Lavoro

Nel corso del 2025, secondo le ultime rilevazioni Istat, il prodotto interno lordo ai prezzi di mercato è risultato pari a 2.265.003 milioni di euro correnti, registrando una significativa revisione al rialzo di 6.954 milioni rispetto alla stima precedente. Anche l’anno precedente ha beneficiato di una correzione positiva di 8.564 milioni di euro, confermando una base economica complessivamente più solida di quanto preventivato in origine.

Entrando nel dettaglio delle dinamiche macroeconomiche, il tasso di variazione del Pil in volume si è attestato sullo 0,6% nel corso del 2025, evidenziando un leggero miglioramento rispetto alle previsioni di marzo. Per quanto riguarda le singole componenti della domanda, gli investimenti fissi lordi hanno registrato una crescita particolarmente marcata del 3,9% in volume, mentre i consumi finali nazionali sono avanzati dell'1,0%. Sul fronte degli scambi con l’estero, le esportazioni di beni e servizi sono cresciute dell’1,7%, a fronte di un incremento delle importazioni che si sono attestate al 4,2%.

Analizzando la produzione dal lato dell’offerta, il valore aggiunto in volume nel 2025 ha segnato un incremento generalizzato in tutti i principali settori produttivi. Il settore delle costruzioni ha trainato la crescita con un notevole 2,6%, seguito dallo 0,8% nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, dallo 0,4% nell’industria in senso stretto e dallo 0,3% nel terziario. Contestualmente all’espansione dell’attività economica, si è osservata anche una crescita dell’input di lavoro e dei redditi percepiti dai lavoratori dipendenti, a conferma di un mercato del lavoro dinamico e in salute.

Sul fronte dei conti pubblici, l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari nel 2025 al -3,1%, migliorando sensibilmente rispetto al -3,4% registrato nel 2024. In parallelo, il saldo primario è risultato positivo, attestandosi al +0,8% del Pil rispetto al +0,5% dell'anno precedente. L’andamento della finanza pubblica ha visto inoltre un incremento della pressione fiscale portata al 42,9% del Pil, in crescita di 0,7 punti percentuali rispetto al 2024, mentre la spesa per interessi è cresciuta del 2,0%, evidenziando un rallentamento rispetto all’anno precedente.

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