Nel mese di marzo 2013 l’energia elettrica richiesta in Italia, pari a 27,0 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 2,4% rispetto a marzo dello scorso anno. Depurata dagli effetti di temperatura e calendario, la variazione della domanda elettrica di marzo 2013 diventa -1,8%. Rispetto al corrispondente mese di marzo del 2012, a fronte di una temperatura media mensile analoga, quest’anno si è infatti avuto un giorno lavorativo in meno (21 vs 22). A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: -1,0% al Nord, -2,2% al Centro e -5,5% al Sud.Nel mese di marzo 2013 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 86,4% con produzione nazionale e per la quota restante (13,6%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23,5 miliardi di kWh) è in aumento dell’1,1% rispetto a marzo 2012. Sono in forte crescita le fonti di produzione idrica (+59,5%) ed eolica (+61,5%). In flessione le fonti termoelettrica (-9,1%) e fotovoltaica (-14,6%); sui livelli dello scorso anno la produzione geotermica (+0,2%).
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