L’evoluzione normativa domina l’attenzione dei 160 CxO di istituzioni finanziarie interpellati dal Cetif dell’Università Cattolica, seguita da cybersecurity, AI-powered insight e AI digital workforce
Adeguamento normativo, cybersecurity e intelligenza artificiale: sono queste le principali priorità di investimento delle istituzioni finanziarie italiane (banche e assicurazioni) che emergono dallo studio Cetif Digital Trends 2026, basato sulle opinioni di 160 CxO, ossia dirigenti responsabili di funzione, delle principali banche e compagnie di assicurazione italiane, che fanno parte della community appunto del Cetif, il Centro Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Obiettivo della ricerca è interpretare come le tecnologie avanzate e le trasformazioni organizzative impattano nella ridefinizione dei modelli operativi, della governance e della competitività. Attraverso un indice (scala 0-1), l’indagine analizza l'impatto, la preparazione (Readiness) e gli investimenti su dieci direttrici tecnologiche chiave.
L’edizione 2026 classifica i trend in due macro-aree:
- Fattori Endogeni che hanno l’obiettivo di costruire vantaggi competitivi distintivi e includono: AI Digital Workforce, AI-powered Strategic Insights, Optichannel Experience, Agentic Automation e Hyper-personalized Offering.
- Fattori Esogeni, ossia influenzati dal mercato e dalle normative: Regulatory Evolution, Cyber Resilience, Journey to Cloud, Sustainable Finance e Open Finance Ecosystem.
Dopo l’evoluzione normativa, che si aggiudica un indiscutibile primo posto con score 0,98, la Cyber Resilience si conferma come un trend ad altissimo impatto percepito da tutti i C-Level del settore finance italiano con uno score medio di 0,92. In un contesto caratterizzato da minacce informatiche sempre più sofisticate e tensioni geopolitiche, sottolinea il Cetif, la protezione degli asset critici e dei dati, non è più solo una questione tecnica, ma una leva strategica imprescindibile per la fiducia degli stakeholder.
L’AI è ormai entrata anche nelle imprese finanziarie italiane, e sta trasformando i modelli decisionali e organizzativi. In particolare sono due gli ambiti che si distinguono per l’impatto molto elevato al pari della cyber security (0,92):
• AI-powered Strategic Insights: modelli predittivi avanzati che consentono di interpretare la complessità del contesto e anticipare i bisogni emergenti.
• AI Digital Workforce: una nuova sinergia tra competenze umane e capacità algoritmiche che favorisce organizzazioni più agili e data-driven.
A questi si aggiunge l'Agentic Automation (0,91), dove sistemi autonomi collaborano nei flussi operativi complessi, migliorando scalabilità e velocità di esecuzione.
Nonostante la personalizzazione dell’offerta (Hyper-personalized Offering) sia considerata fondamentale per mantenere un livello alto di competitività, solo il 14% dei rispondenti ritiene che la propria banca o assicurazione sia "estremamente efficace" nell'offrire esperienze contestuali rilevanti. Per colmare questo divario, il 68% delle banche prevede di aumentare gli investimenti in tecnologie di personalizzazione nel 2026.
Sebbene entrambi i settori convergano sulla necessità di un adeguamento normativo (Regulatory Evolution) e di sicurezza, gli approcci sono distinti.
Le banche sono più pronte e preparate (Readiness) a utilizzare l'AI per gli insight strategici e nella gestione della forza lavoro digitale.
Le compagnie di assicurazione stanno accelerando gli investimenti nell'Agentic Automation e nell'offerta iper-personalizzata, puntando su modelli di relazione più consulenziali.
Un dato strutturale rilevante riguarda la discrepanza interna alle istituzioni: le funzioni Operations, evidenzia il Cetif, mostrano livelli di readiness e investimento sistematicamente superiori rispetto alle funzioni di front end del business, confermandosi come il vero motore dell'adozione tecnologica, specialmente in ambito AI.
Nel complesso il settore finanziario risponde alle sfide con un aumento strutturale e diffuso degli investimenti digitali. I pilastri che beneficeranno della crescita più marcata sono la Cyber Resilience, la Compliance e le applicazioni dell'AI evoluta, aree in cui le istituzioni mirano a consolidare la loro resilienza operativa e agilità decisionale.
“Le Istituzioni Finanziarie oggi sono chiamate a compiere scelte strategiche decisive per governare i digital trend emergenti, orientando investimenti, modelli operativi e competenze – ha dichiarato Federico Rajola, Direttore Cetif e Professore Ordinario dell'Università Cattolica del Sacro Cuore -. La capacità di integrare tecnologie avanzate, rafforzare la resilienza e anticipare i bisogni del cliente rappresenta oggi una leva essenziale per mantenere la competitività e assicurare continuità e crescita nel lungo periodo”.