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Palo Alto Networks, più protezione per gli agentic endpoint con Koi

L’acquisizione punta a eliminare il divario di sicurezza dell’AI, posizionando la Agentic Endpoint Security come la prossima frontiera della riduzione del rischio

Cybersecurity Tecnologie AI

Palo Alto Networks ha siglato un accordo definitivo per acquisire Koi, pioniere della Agentic Endpoint Security, dando finalmente alle aziende il potere di vedere e proteggere l’ecosistema nativo dell’AI.

La sicurezza tradizionale è stata creata per bloccare i file dannosi, ma agenti e strumenti di AI moderni possono attivamente leggere, scrivere e spostare dati. Gli attaccanti stanno concatenando exploit nei framework degli agenti - dal bypass dell’autenticazione, all’esecuzione remota di codice basata su API - mentre falsificano le identità degli agenti e dirottano le credenziali per rendere pericolosa l’automazione affidabile. La superficie di attacco degli endpoint si sta evolvendo anche oltre gli eseguibili tradizionali, con estensioni, plugin, pacchetti, script e artefatti di modello che plasmano sempre più il comportamento degli endpoint al di fuori della supervisione centralizzata. Gli agenti accelerano e rendono operativo questo cambiamento, aumentando il rischio a velocità macchina, creando un nuovo punto cieco critico negli approcci tradizionali alla sicurezza e richiedendo una nuova categoria di protezione: l’Agentic Endpoint Security.

Dopo la chiusura dell’acquisizione, l’Agentic Endpoint Security di Koi si estenderà a Prisma AIRS di Palo Alto Networks, la piattaforma di sicurezza AI di riferimento, con un'integrazione che aumenterà la copertura su operazioni critiche basate su AI. Contemporaneamente, migliorerà la soluzione di sicurezza degli endpoint Cortex XDR, fornendo una visibilità significativa sulla superficie di attacco dell’AI per ottimizzare policy di protezione e prevenzione del malware. Questo assicurerà che queste capacità critiche siano subito disponibili per i clienti, permettendo loro di implementare strumenti agentici con fiducia.


Agenti e strumenti di AI sono veri e propri insider. Hanno completo accesso a sistemi e dati, ma operano interamente al di fuori della portata dei controlli di sicurezza tradizionali. Acquisendo Koi, colmeremo questo divario, stabilendo un nuovo standard per la sicurezza degli endpoint. Forniremo ai nostri clienti la visibilità e il controllo necessari per sfruttare in modo sicuro la potenza dell’AI, assicurando che ogni agente, plugin e script sia governato, verificato e protetto”, sottolinea Lee Klarich, Chief Product & Technology Officer di Palo Alto Networks.

Abbiamo fondato Koi per proteggere la prossima frontiera del rischio. In un mondo incentrato sugli agenti le soluzioni tradizionali sono cieche, e unire le forze con Palo Alto Networks ci permetterà di estendere la nostra tecnologia alle più grandi organizzazioni del mondo, fornendo una protezione che renda le attività sugli endpoint moderni nativi dell’AI sicure by design”, commenta Amit Assaraf, CEO e co-fondatore di Koi.

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