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Kaspersky si occupa della sicurezza degli ambienti virtuali

Security for Virtualization è l’ultima novità dello specialista americano e supporta le piattaforma VMware, Citrix e Microsoft.

Redazione Impresa City

Kaspersky ha deciso di occuparsi anche degli ambienti virtuali, che sono particolarmente vulnerabili durante il lasso di tempo che intercorre fra la creazione di una macchina virtuale e lo scarico dei più recenti aggiornamenti di sicurezza tramite l’agente di protezione presente su ogni Vm. Fintanto che gli aggiornamenti non vengono installati, la macchina resta vulnerabile, ma in funzione del numero di utenti che li scarica simultaneamente, la finestra di “scopertura” può durare da pochi minuti a diverse ore.
Con Kaspersky Security for Virtualization - Light Agent, la quasi totalità degli aggiornamenti di sicurezza vengono attuati attraverso una appliance virtuale dedicata, a livello di hypervisor. Le Vm diventano quindi protette in tempo reale dall’istante in cui vengono create, senza bisogno di caricare copie di database antimalware o riavvio. La lista delle funzioni comprende il controllo delle applicazioni e delle periferiche, delle regole di utilizzo del Web, dei sistemi di intrusion prevention basati sull’host (Hips), ma anche l’analisi euristica dei file, il controllo de cloud via Kaspersky Security Network e un firewall. Tutto viene gestito dalla stessa console utilizzata per le macchine fisiche.
Le imprese che acquistano una licenza per Kaspersky Security for Virtualization avranno accesso sia a Security for Virtualization - Agentless che a Security for Virtualization - Light Agent. Si può anche scegliere se pagare per macchina virtuale o per core. La soluzione supporta le piattaforme VMware, Microsoft Hyper-V e Citrix XenServer.
Pubblicato il: 12/05/2014

Tag: Cloud

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