InfoCert, con lo SPID per uso professionale è l’ora dell’identità digitale per il business

Ottenibile tramite una semplice procedura da remoto o presso uno dei partner InfoCert o ancora più rapidamente per i possessori di Firma Digitale o CNS

Tecnologie
InfoCert (Tinexta Group), la più grande autorità di certificazione europea, ha reso disponibile SPID Uso Professionale, il cosiddetto SPID di tipo 3, l’identità digitale dedicata a chi deve utilizzare l’account SPID prevalentemente per scopi lavorativi.

SPID Uso Professionale è accettato da tutti i portali della Pubblica Amministrazione e dai siti privati che già consentono l’accesso con SPID Persona Fisica, ovvero lo SPID di tipo 1 rilasciato ai cittadini per l’utilizzo personale, evitando così ai titolari di dover impiegare il proprio account privato per scopi professionali.  

Il nuovo SPID, dettaglia una nota, è richiedibile di persona presso gli InfoCert Point e i partner convenzionati, oppure da remoto e completamente online nelle modalità già previste da InfoCert per il rilascio di InfoCertID, lo SPID Persona Fisica per uso privato e cioè tramite il video riconoscimento web con l’assistenza di InfoCert, oppure in completa autonomia per chi già possiede una Firma Digitale o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Grazie alla nuova app MyInfoCert è peraltro facilissimo gestire, contemporaneamente e da un unico punto, i propri account SPID.

“L’utilizzo di SPID è cresciuto esponenzialmente nel 2020, tanto da registrare oltre 20 milioni di identità attive, rispetto ai 5 milioni registrati a fine 2019. Per i cittadini è ormai uno strumento indispensabile per richiedere bonus governativi, consultare posizioni previdenziali e contributive, ottenere il Cashback di Stato, accedere all’APP IO e molto altro - commenta Pasquale Chiaro, Head of Product Marketing di InfoCertLa possibilità di disporre di un account professionale semplificherà l’operatività di imprese e professionisti in molteplici contesti lavorativi - come già dimostrano diversi casi d’uso nei reparti amministrativi di grandi aziende o all’interno di studi associati di avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro - accelerando ulteriormente la diffusione di uno strumento capace di generare valore per l’intero sistema Paese. Finalmente le organizzazioni non saranno costrette a richiedere ai dipendenti l’uso di uno strumento privato, quale è SPID personale, e di avere comunque la garanzia di usabilità su tutti i portali.”
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