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Bandwidth Alliance: meno costi per il traffico cloud

La Bandwidth Alliance comprende diversi cloud provider che hanno deciso di ridurre il costo delle interconnessioni fra loro. Ma manca AWS.

Redazione Impresacity

Uno dei costi impliciti del cloud deriva dal traffico dati che scorre a livello globale. In un mondo interconnesso è difficile mantenere il traffico all'interno della rete di un singolo provider, per quanto grande, e comunque molti di essi utilizzano non solo reti proprie ma anche connessioni internazionali di operatori di telecomunicazioni specializzati. Questo costo si riflette ovviamente nella "bolletta cloud" delle aziende utenti, con logiche e margini che variano da provider a provider anche in funzione dei loro accordi di peering.

Il costo è inevitabile, perché per un grande hyperscaler è complesso gestire reti proprie internazionali che devono crescere costantemente e aggiungere man mano nuovi punti di interconnessione vicini ai nuovi clienti. Chi invece preferisce servirsi, del tutto o parzialmente, dei grandi operatori di backbone deve comunque sopportare le loro tariffe.

Le aziende utenti spesso non tengono in considerazione questo costo, che però si sta facendo sempre più rilevante per la progressiva globalizzazione e digitalizzazione delle attività di qualsiasi grande impresa. Per questo motivo alcune grandi realtà del cloud hanno deciso di creare un ecosistema - la Bandwidth Alliance - all'interno del quale questo costo sarà sensibilmente abbassato.
internazionalizzazioneL'ecosistema nasce su iniziativa di Cloudflare e comprende al momento Google (con cui Cloudflare aveva già un accordo specifico), Automattic, Backblaze, Microsoft Azure, IBM, Digital Ocean e alcuni altri provider meno noti.

L'obiettivo della riduzione del costo legato al traffico dati verrà raggiunto grazie a una nuova piattaforme di routing che, nell'instradare il traffico di un cliente, terrà conto del parametro economico e punterà a ridurlo, senza impattare troppo sulla latenza delle connessioni. Siamo ancora agli inizi del progetto e non è proprio chiarissimo se questa opportunità sarà offerta implicitamente a tutti i clienti dei provider coinvolti o se ci saranno limitazioni, il passo è comunque importante.

Tra gli hyperscaler principali manca di fatto il più importante, ossia AWS. I fautori della Bandwidth Alliance sostengono però che Amazon potrebbe entrare presto a far parte dell'ecosistema. O che, comunque, sarà spinta ad abbassare di suo il costo delle interconnessioni proprio per il prevedibile successo della nuova iniziativa.

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Pubblicato il: 27/09/2018

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