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Equinix scommette sull’Italia con nuovi uffici e data center ampliati

Ambizioni ben riposte per la società californiana che ha appena compiuto venti anni di attività  

L’Italia continua a rappresentare un mercato di grande potenziale per Equinix. E che non siano solo parole lo dimostra anche l’evento di inizio luglio col quale la società ha voluto inaugurare i nuovi uffici italiani, situati in uno dei tre data center italiani dell’azienda, due dei quali sono anche stai ampliati. Situati tutti nell’area di Milano, sono identificati come ML2 Savona, ML3 Basiglio e ML4 Cascia, e definiti dall’azienda stessa IBX, ovvero International Business Exchange, in quanto centri di co-location di tipo carrier-neutral che permettono ai clienti di scegliere servizi di rete tra una pluralità di network service provider nazionali e internazionali, oltre che i servizi cloud di numerosi fornitori.

La società californiana, che ha compiuto i primi venti anni di età a metà giugno, fattura oggi oltre 5 miliardi di dollari, con un organico di oltre 7mila persone, quasi 10mila clienti in tutto il mondo e un volume di investimenti nell’ordine dei 2 miliardi di dollari all’anno, per realizzare sempre nuovi data center, ciascuno dei quali costa dai 50 ai 100 milioni di dollari, anche con l’obiettivo di mantenere un tasso di crescita annuale intorno all’8 per cento. 

“Building interconnection”
I motivi dell’interesse per il nostro Paese sono stati riassunti da Eric Schwartz, President di Equinix Emea: oltre a essere notoriamente la terza economia europea e l’ottava nel mondo, l’Italia è “un mercato strategico per lo sviluppo di Equinix nell’area Emea in quanto le aziende italiane utilizzano il cloud computing con un tasso che è più del doppio della media europea, con un 40 per cento rispetto al 19 medio”.

Equinix propone la potenzialità di una forte presenza locale con supporto a livello globale, visto che gestisce oltre 200 data center in 25 Paesi e 50 aree metropolitane, e agisce soprattutto nelle soluzioni di co-location nei data data center e di interconnessione, “sempre più importanti nel contesto economico e industriale di oggi, dove la digital transformation ha cambiato lo scenario: non si opera più in maniera lineare ma in una rete nella quale tutto è interconnesso”, sottolinea Schwartz, spiegando che il business di Equinix è in sostanza quello di “building interconnection”, con i servizi Equinix Cloud Exchange Fabric (ECX Fabric) per il cloud privato ed Equinix Internet Exchange per il cloud pubblico. 


ml2 ext 2

Tre data center
Spetta invece a Emmanuel Becker, Managing Director di Equinix Italia, illustrare più in dettaglio la presenza nel nostro Paese, con i tre data center che offrono accesso a un’ampia scelta di service provider di rete e cloud, punti di scambio Internet e reti di content provider, con una superficie totale di colocation scalabile di oltre 6mila metri quadrati. I data center hanno collegamenti metro diretti, con una doppia via di comunicazione, al principale punto di interconnessione di Via Caldera a Milano, dove è ospitato anche il Milan Internet Exchange (MIX). Con gli ampliamenti appena conclusi, il data center ML2 di Via Savona a Milano dispone oggi di 200 rack, mentre quello di Basiglio, ML3, ne ha 100.

Il nuovo headquarter e l’espansione dei nostri data center a Milano sono un chiaro segno di quanto sia importante per Equinix crescere nel mercato italiano, punto strategico per l’interconnessione. Continueremo ad ampliare le nostre infrastrutture e offrire maggiori servizi per aiutare le aziende a estendere sempre più le proprie operazioni IT”, conclude Emmanuel Becker.
Pubblicato il: 05/07/2018

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