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Cisco e Interpol, fronte comune contro il cybercrime

Accordo di collaborazione fra il colosso del networking e la più grande organizzazione internazionale di polizia del mondo

Redazione

Accordo tra Cisco e Interpol per una battaglia comune contro il cybercrime Le due aziende condivideranno le rispettive intelligence sulle minacce del Web.  Ma questo è solo il primo passo, perché in futuro la collaborazione fra il colosso del networking e la più grande organizzazione internazionale di polizia del mondo potrebbe evolvere verso un massiccio scambio di competenze e conoscenze.

Al momento, sotto l’egida dell'Interpol Global Complex for Innovation (Igci) di Singapore, il centro globale per la criminalità informatica dell’organizzazione di polizia, la partnership favorirà soltanto lo sviluppo di un approccio coordinato e mirato alla condivisione dei dati.

“La visibilità e l'intelligence globale sulle minacce in tutto il settore della cybersecurity sono fondamentali per consentire l'individuazione, l'analisi e la protezione contro le minacce emergenti. Siamo lieti di collaborare con Interpol per condividere informazioni e trovare altre opportunità di partnership per combattere la criminalità informatica a livello globale”, ha spiegato John N. Stewart, senior vice president, chief security e trust officer di Cisco.

“Lo scambio di informazioni e competenze tra il settore pubblico e quello privato è essenziale per combattere la criminalità informatica”, ha aggiunto Noboru Nakatani, executive director di Igci. “Nessun Paese o azienda può farlo da sola. L’accordo tra Interpol e Cisco dà a noi, e ai servizi di polizia dei 192 Paesi membri, l'accesso a dati importanti sulle minacce che ci aiuteranno non solo a individuare gli attacchi, ma anche a prevenirli”.  
Pubblicato il: 27/11/2017

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