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Mercato server, il cloud pubblico sorpassa l'enterprise

In termini di unità vendute il mercato del cloud pubblico vanta una dimensione comparabile se non superiore a quella enterprise. Le rilevazioni del secondo trimestre 2017

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Difficile comprendere come si possa valutare il mercato server nel momento in cui il server diventa virtuale e al contempo l'infrastruttura cloud si espande a dismisura mettendo progressivamente in ombra il volume delle risorse on premise. Di certo, rispetto a  una volta, il fatto che il mercato cresca o diminuisca, non costituisce di per sè un indicatore della salute dell'Information Technology. Ma tant'è. Scorrendo i risultati che si possono evincere dalle rilevazioni Gartner e Idc del secondo trimestre,  il dato che appare più interessante, quanto meno quello che segna una tendenza significativa, è che in termini di unità vendute il mercato del cloud pubblico vanta una dimensione comparabile se non superiore a quella enterprise.

Per quanto riguarda le ultime rilevazioni, riferite al secondo trimestre dell'anno, i dati  Gartner e Idc, come spesso accade, differiscono. Per Gartner, infatti, i 13,55 miliardi di dollari movimentati fra aprile, maggio e giugno del 2016 un anno dopo sono diventati poco meno di 13,94, con un incremento del 2,8%; per Idc, invece, siamo passati da 14,78 a 15,71 miliardi di dollari, con una sostenuta crescita del 6,3%. La dicrepanza è molto più lieve in relazione ai volumi: Gartner conteggia poco più di 2,8 milioni di server distribuiti nel secondo semestre del 2017, numero in ascesa del 2,4% su base annua, mentre Idc ne conta circa 2,45 milioni e segnala una crescita dell'1,9%. In compenso, sulle ragioni della crescita le due società di ricerca concordano. I grandi data center “hyperscaler”, in particolare quelli di colossi del cloud pubblico e dei servizi come Amazon Web Services, Google, Microsoft, Apple e Facebook, continuano a ingrandirsi e a generare domanda. Ma molto spesso queste realtà optano per soluzioni custom, realizzate internamente o personalizzate sulla base delle proprie esigenze.

E la tendenza è ben visibile nei numeri del trimestre, perché gli incrementi più significativi compaiono nella casella dei server indicati da Idc come “Odm Direct” (l'acronimo sta per Original Design Manufacturer) e accorpati da Gartner nella categoria “altri”(dove rientrano i produttori minori, ma anche i fornitori di hardware per le grandi piattaforme di cloud pubblico). “Il gruppo degli hyperscaler nel secondo trimestre ha spinto le grandi implementazioni”, ha commentato Kuba Stolarski, research director, computing platforms di Idc. Un gruppo capeggiato da Amazon, responsabile da solo del 10% degli acquisti dei tre mesi. Oltre a concordare sul ruolo degli hyperscaler, Gartner evidenzia per il trimestre primaverile passato il traino della regione Asia Pacifico (e in particolare l'espansione di infrastrutture data center in Cina) e l'andamento dei server x86, cresciuti del 2,5% anno-su-anno a volume e del 6,9% a valore. Crollano, invece, di oltre il 29% le vendite di mainframe. Per Idc, invece, nella regione dell'Europa Occidentale la domanda è lievitata del 2,7%.

Tra i vendor, la medaglia d'oro spetta a Dell Emc se si cosidera il conteggio delle unità vendute e ad Hpe sulla base del giro d'affari generato. Anche a volume, tuttavia, quella di Dell Emc è una vittoria risicata: meno di diecimila server (sui 492.854 venduti) la separano dal concorrente di Palo Alto. Entrambe veleggiano su market share di poco inferiori o superiori al 20%, a seconda che si consideri il numero di terminali distribuiti o il fatturato, e a seconda del metodo di conteggio. Dal terzo gradino del podio in giù, la distanza fra i produttori è abbastanza piccola da creare notevoli discrepanze fra la classifica delle due società di ricerca, come si nota dalle tabelle. Nella “top-five” di Idc figurano Ibm, Cisco e Lenovo, in quella di Gartner c'è posto per Huawei, Inspur Electronics e Lenovo. I prossimi mesi saranno segnati da ulteriori dinamiche. “Gli hyperscaler tenderanno a orientare il mercato per quanto riguarda la maggior parte degli aggiornamenti architetturali”, ha proseguito Storlaski, “ma ci attendiamo che il resto del mercato recuperi il ritardo nel giro di alcuni trimestri”. Secondo le previsioni di Idc, nell'offerta di molti vendor compariranno nuove soluzioni modulari, che saranno poi acquistate dalle aziende per rinnovare le proprie infrastrutture con la prossima ondata di aggiornamenti in arrivo.


Pubblicato il: 15/09/2017

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