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Lenovo entra nell’arena del software-defined storage

Combinando la propria piattaforma x3650 M5 con il software SanSymphony di DataCore, nasce l’appliance Storage Dx8200D.

Redazione ImpresaCity

Stringendo una partnership con DataCore, Lenovo ha deciso di entrare nel mercato del software-defined storage (Sds), proponendo l’appliance Dx8200D. Si tratta di un sistema chiavi-in-mano, basato sulla piattaforma Lenovo x3650 M5, integrato con il software SanSymphony.
In base a quanto comunicato, l’appliance viene proposta in versione preconfigurata e testata, contiene strumenti per la diagnostica e l’analisi predittiva delle rotture e integra il software di gestione XClarity, che automatizza attività di rilevamento di malfunzionamenti, monitoraggio in tempo reale, inventory treacking, configurazione e gestione degli alert.
L’architettura hardware si basas su due processori Intel Xeon a 2.30 GHz, ciascuno dotato di 18 core. La capacità viene determinata dalla combinazione di dischi di differente tecnologia interni ed esterni e sono già integrati switch di Brocade e Ups. In aggiunta, il software SanSymphony di DataCore offre virtualizzazione dello storage, protezione dei dati, replica, deduplica, compressione e altre capacità, a costi competitivi rispetto all’offerta San disponibile sul mercato.

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Pubblicato il: 16/03/2017

Tag: Mobile

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