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Noleggio a lungo termine: il 2026 mostra un mercato solido che guarda sempre più all’elettrico e ai privati

Con oltre 529mila contratti registrati nel primo semestre, il settore dimostra resilienza, spinto dall'interesse crescente degli automobilisti individuali e da una decisa accelerazione verso le motorizzazioni a basse emissioni.

ESG

Il comparto del Noleggio a Lungo Termine si conferma un pilastro fondamentale della mobilità italiana, chiudendo il primo semestre del 2026 con un volume di 529.167 contratti. Nonostante una lieve flessione del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i numeri testimoniano la tenuta di un mercato che mantiene livelli elevati, confermando la validità di un modello di utilizzo dell'auto ormai strutturale. Un dato particolarmente significativo emerge dall'analisi degli utilizzatori, dove si osserva una dinamica interessante: mentre i contratti stipulati dalle società hanno registrato un calo, i privati hanno segnato una crescita del 3,7%, arrivando a rappresentare il 14,8% del totale. Parallelamente, la durata media degli accordi si è allungata, attestandosi a 23 mesi rispetto ai 21 dello scorso anno, a dimostrazione di una maggiore pianificazione da parte degli utenti.

La vera trasformazione del settore, tuttavia, si manifesta sotto il profilo tecnologico, dove le motorizzazioni ricaricabili vivono un momento di eccezionale vitalità. Le ibride plug-in hanno messo a segno un balzo del 51,9%, raggiungendo una quota di mercato del 12,8%, mentre le elettriche pure continuano la loro scalata con un incremento del 22,8% e una quota che tocca il 5,7%. In questo scenario di transizione, le ibride tradizionali si confermano la scelta preferita, dominando il mercato con il 35,4% delle preferenze, mentre si registra una contrazione significativa per le motorizzazioni diesel e benzina, sempre meno centrali nei contratti a lungo termine.

A livello di segmenti di mercato, la predominanza dei SUV rimane netta, coprendo il 61,2% del totale delle scelte, seguiti dalle berline e dalle station wagon. Il segmento C-SUV, in particolare, si impone come la categoria più ambita, sia per i privati che per le aziende non-automotive. Anche la geografia del noleggio conferma trend consolidati, con la Lombardia che guida la classifica nazionale attraendo il 31,0% dei contratti totali, seguita dal Trentino-Alto Adige e dal Lazio. Il settore, dunque, non si limita a reagire alle dinamiche economiche, ma evolve verso una mobilità più consapevole, dove l'attenzione all'efficienza energetica e la flessibilità del noleggio diventano le bussole che orientano sia le scelte aziendali sia le nuove abitudini degli automobilisti privati italiani.

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