La società elettrica giapponese Kansai ha riattivato domenica sera il reattore numero 3 della centrale nucleare di Ohio: questo è il primo reattore a essere rimesso in moto in Giappone dopo l'incidente di Fukushima causato dal terremoto e dallo tsunami che ha devastato la costa nord-est del Paese l'11 marzo 2011. Da allora tutti i 50 reattori nucleari giapponesi sono stati mantenuti in stand-by e solo alle unità 3 e 4 della centrale di Ohio è stato finora permesso il riavvio, dopo aver superato rigorosi esami tecnici e soprattutto numerosi ostacoli politici. Il Comune di Ohio, la Prefettura di Fukui e il governo giapponese, hanno infatti ritenuto che questi reattori potessero essere rimessi in funzione in modo sicuro sulla base di stress test convalidati dagli organi di controllo. Tuttavia diversi i sismologi hanno lanciato un allarme sicurezza riguardo questa scelta, in quanto l'opera di rafforzamento delle centrali contro terremoti e tsunami sarà completata solo fra tre anni. Nelle ultime settimane migliaia di giapponesi hanno manifestato per protestare contro il riavvio dei reattori e a favore della messa a bando totale dell'energia nucleare: una petizione in tal proposito è stata firmata da ben 7,5 milioni di persone e per diversi giorni agguerriti manifestanti hanno cercato di bloccare l'accesso alla centrale di Ohio sostenuti da decine di manifestazioni in tutto il Giappone.
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