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Data Center, Regione Lombardia vara la sua legge per regolamentare le nuove aperture

La nuova norma, spiega l’ente, non si limita a favorire lo sviluppo dei data center, ma lo orienta secondo criteri di sostenibilità e responsabilità territoriale. “Un passaggio molto importante per il futuro del settore in Italia”, commenta IDA

Trasformazione Digitale Cloud Mercato e Lavoro

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge che regolamenta l’apertura di nuovi data center sul territorio regionale.

La Lombardia, lo ricordiamo, è nettamente la prima regione in Italia per numero e potenza dei data center già operativi. E ora è anche la prima in Italia ad approvare una legge in materia, di cui spiccano le caratteristiche di disincentivazione alla costruzione indiscriminata, attraverso un inasprimento notevole (e inatteso) degli oneri di costruzione: il 100% in più rispetto a oggi nelle aree agricole e il 200% in più nei parchi.

Il provvedimento in materia di insediamento dei centri dati rappresenta la scelta politica di governare la trasformazione digitale, anziché subirla, spiega un comunicato della regione. Prioritaria per gli insediamenti è l’individuazione di aree dismesse (brownfield), di modo da contenere il consumo di suolo e favorire la conversione di tali aree a una nuova attività produttiva.

Il progetto di legge era stato approvato dalla Giunta regionale nel novembre 2025, su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Risorse energetiche), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Guido Guidesi (Sviluppo economico).

“La Lombardia – spiega nel comunicato l’assessore Sertori – è già uno dei principali poli europei per l’insediamento dei data center. Tuttavia, sino ad ora, questo sviluppo è avvenuto in assenza di una disciplina organica e di una visione unitaria. Con questa legge intendiamo colmare tale vuoto, offrendo regole certe, procedure omogenee e un quadro di riferimento stabile per gli investimenti, soprattutto in termini di tempistiche e step procedurali certi e affidabili”.

Privilegiate aree dismesse e processi di rigenerazione urbana

La nuova legge, sottolinea il comunicato, non si limita a favorire lo sviluppo, ma lo orienta secondo criteri di sostenibilità e responsabilità territoriale. Per questo vengono privilegiate le aree dismesse e i processi di rigenerazione urbana; viene incentivato il recupero del calore residuo prodotto dai data center attraverso reti di teleriscaldamento e altri usi energetici efficienti; vengono introdotte compensazioni ambientali e territoriali in favore dei Comuni coinvolti da questi progetti.

“Il provvedimento – prosegue Sertori – affronta con serietà le principali criticità del settore. Tra queste il consumo energetico e l’impatto sulle reti rappresentano questioni centrali. La Regione eserciterà pienamente il proprio ruolo di monitoraggio e coordinamento, pur nella consapevolezza che la pianificazione delle grandi infrastrutture elettriche appartiene alla competenza nazionale”.

Ugualmente rilevante, continua Sirtori, è il tema del controllo del consumo di acqua. “La norma promuove tecnologie di raffreddamento ad elevata efficienza e sistemi che riducano il ricorso all’acqua potabile, nella consapevolezza della necessità di tutelare una risorsa sempre più preziosa”.

“È un risultato fondamentale – evidenzia l’assessore Maione – che conferma il nostro impegno per un’innovazione realmente sostenibile. Abbiamo lavorato con determinazione per individuare un equilibrio virtuoso tra le legittime esigenze di crescita tecnologica e la tutela rigorosa dell’ambiente”.

“Sottolineo – conclude l’assessore Sertori – il metodo con cui questo provvedimento è stato costruito: un confronto costante con Anci Lombardia, con gli enti territoriali e con gli operatori del settore, affinché innovazione e tutela del territorio possano procedere insieme. La legge si propone di gestire in modo ordinato e coordinato il processo di infrastrutture digitali, nella consapevolezza che imprese, piccole e grandi, famiglie e singoli cittadini ormai utilizzano i mezzi che l’innovazione ci ha messo a disposizione”.ù

Associazione IDA: un passaggio molto importante

Positivo ovviamente è il commento dell’associazione di settore. “Accogliamo con grande favore l’approvazione del Progetto di Legge n. 150 da parte della Regione Lombardia, un provvedimento che rappresenta un passaggio molto importante per il futuro del settore dei data center in Italia e in Europa”, ha dichiarato Luca Beltramino, Presidente di Italia Data Center Association (IDA), che riunisce oltre 250 operatori del settore data center.

“In questi mesi”, continua Beltramino, “IDA ha lavorato con spirito costruttivo e in costante dialogo con la Giunta e i Consiglieri regionali di ogni colore politico, contribuendo a un confronto serio e concreto che ha permesso di arrivare a un testo equilibrato, innovativo e capace di accompagnare la crescita del comparto.

IDA valuta in modo particolarmente positivo il riconoscimento della destinazione d’uso urbanistica produttiva per i centri dati sopra i 5 MW, e la definizione della norma transitoria che consente di dare continuità ai progetti già avviati e tutela investimenti in fase avanzata di sviluppo.

“Apprezziamo inoltre la scelta di rafforzare il ruolo di coordinamento della Regione e l’istituzione di strumenti concreti come la Cabina di Regia regionale sui centri dati e lo Sportello regionale dedicato, che potranno favorire una governance più efficace dello sviluppo del settore, anche rispetto ai temi energetici, ambientali e infrastrutturali”.

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