L’offerta ampliata del vendor leader per gli ADC punta alla massima versatilità nello sviluppo e nella gestione delle applicazioni.
Sono passati esattamente 30 anni da quel giorno in Seattle. Partendo come produttore di un dispositivo per lo snellimento dei carichi di lavoro nei data center, l’application delivery controller (Adc), in trent’anni l’azienda ha compiuto un’evoluzione notevole ampliando la propria offerta alla protezione di accessi, dati, applicazioni e reti, alla gestione degli ambienti multicloud, al delivery di app e servizi, fino alla gestione delle performance.
Presente in Italia fin da subito, da circa un anno f5 può contare sul Country Manager, Paolo Capomasi, che ci condivide molto chiaramente la mission aziendale: “Il mercato italiano è fatto di eccellenze e campioni nazionali che, per competere globalmente, investono solo in soluzioni ad alto valore aggiunto. F5 si inserisce offrendo flessibilità operativa, evitando il lock-in tecnologico: i clienti possono sviluppare applicazioni multi-tecnologiche senza vincoli sul sottostante, trasformando cloud pubblici silos in ambienti ibridi multicloud unificati”.
A Paolo Arcagni, Director Solutions Engineering e presente nella filiale italiana da ormai vent’anni, il ruolo di fare il punto sull’offerta della nuova f5 che, evidentemente, oggi abbraccia pienamente il paradigma Ai.
Oggi lo standard Adc secondo Gartner è il servizio, con appliance alla bisogna per ambienti privati, BIG-IP che fornisce una suite completa di servizi applicativi programmabili e automatizzabili per i workload in ambienti ibridi e multicloud. Massima apertura per qualsiasi cloud, dunque, evitando le policy di lock-in.
L’evoluzione passa anche attraverso una serie di acquisizioni chiave, come Nginx in ambito microservizi, Shape per la protezione automatizzata, Volterra per la distribuzione dei servizi cloud. A queste, che sono solo le più importanti, si aggiungono investimenti in strutture locali come il PoP di Milano, un Regional Edge che servirà Italia, Francia, Spagna, Portogallo. “Il PoP fa parte di una rete mondiale che eroga servizi – sottolinea Arcagni – ma, essendo una entità nazionale garantisce la piena sovranità del dato, un requisito essenziale in ambito Finance ed Health”. Il cliente può, dunque, connettersi al PoP più vicino per sfruttare i servizi f5.
I Distributed Cloud Services di f5 offrono funzionalità di routing cloud-native, e terminazione Sd-Wan, oltre a bilanciamento del carico, sicurezza multilivello, orchestrazione applicativa basata su Kubernetes e un gateway applicativo globale.
Viene poi garantita una definita capacità di rete (oltre 15 Tbps) con diverse connessioni di transit e peering per la connettività diretta tra diversi provider di cloud pubblici, cloud privati, edge e operatori di telecomunicazioni. C’è anche l’opportunità di delegare l’offload dei carichi di lavoro ad alte prestazioni o sensibili alla latenza, con delivery dei servizi a livello locale.
In termini di protezione, il Distributed Cloud Service di f5 fornisce protezione DDoS, sicurezza di rete con firewall e rilevamento preventivo e, infine, la sicurezza applicativa per la protezione di Api e codice. Inoltre, tutti i PoP f5 sono ospitati in strutture di colocation che garantiscono rigorose procedure di sicurezza fisica.
Come detto non poteva mancare l’Ai nella conversazione sulla nuova f5. Lo sviluppo della tecnologia all’interno di tutto lo stack proviene (anche) da una recentissima partnership forte con Scality che prevede l’integrazione della piattaforma Application Delivery and Security (Adsp) di f5 con la soluzione scalabile di Scality per la gestione dello storage (grazie all’Ai). Prima ancora f5 aveva messo gli occhi su CalypsoAI, che realizza una piattaforma pluripremiata per la difesa dalle minacce in tempo reale, red teaming su larga scala e sicurezza dei dati alle aziende che stanno implementando l’intelligenza artificiale generativa e agentica. Le funzionalità saranno integrate in Adsp.
Inoltre, l’offerta f5 è perfettamente in grado di gestire carichi di lavoro delle Ai Factory. Su f5 BIG-IP e f5 NGINX, le aziende controllano il traffico da e verso i servizi di intelligenza artificiale, garantendo che le richieste di inferenza vengano erogate con bassa latenza e prestazioni prevedibili. Sono inoltre presenti opzioni di distribuzione flessibili su qualsiasi ambiente, accelerate con le DPU NVIDIA BlueField. In questo modo f5 aiuta le aziende a massimizzare l'utilizzo della Gpu.

Sono state anche inserite funzionalità di automazione e di machine learning in tutta l’offerta di servizio f5, ma l’azienda ha puntato molto a rendere le proprie soluzioni pronte per i carichi di lavoro Ai. In ambito security, oggi f5 fornisce una sicurezza runtime continua pensata per l'intelligenza artificiale, proteggendo modelli, dati e Api da attività nocive, convalidando al contempo i carichi di lavoro di intelligenza artificiale attraverso test di vulnerabilità prima che raggiungano la produzione.
L'elevata osservabilità del traffico di intelligenza artificiale e delle interazioni tra i modelli consente il rilevamento in tempo reale, l'applicazione di misure di sicurezza e una risposta rapida alle minacce emergenti. Con il supporto per le distribuzioni di intelligenza artificiale private e l’adesione ai requisiti di conformità, f5 consente alle aziende di gestire l'intelligenza artificiale in modo sicuro, responsabile e affidabile in ambienti ibridi e multicloud.