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Nutanix: anche in Italia AI e container spingono la modernizzazione di infrastrutture e applicazioni

L’ottava edizione del report Enterprise Cloud Index indica però che il crescente fenomeno della Shadow AI espone le aziende a nuovi rischi, mentre la sovranità dei dati assume un'importanza fondamentale per l'85% degli intervistati

Tecnologie AI

Ottava edizione dell’Enterprise Cloud Index di Nutanix, il report annuale che analizza lo stato delle implementazioni cloud a livello globale. Il report di quest’anno si concentra sulle sfide che i responsabili IT devono affrontare nel gestire il rapido aumento dell’uso dell’AI e la necessità di modernizzare applicazioni e infrastrutture aziendali.

Per quanto riguarda l’Italia, la rapida diffusione dell’AI nelle aziende, registrata nel corso dell’ultimo anno, ha determinato un’ondata di modernizzazione delle infrastrutture, con le imprese impegnate a sviluppare e gestire le applicazioni in modo più efficiente. I container sono diventati un elemento centrale della strategia applicativa aziendale: secondo lo studio, l’86% (85% il dato globale) degli intervistati italiani ha dichiarato che l’AI sta accelerando l’adozione dei container per migliorare velocità, affidabilità e scalabilità.

Condotto a novembre 2025 da Wakefield Research su 1.600 manager in ambito cloud, IT e engineering di aziende con 500 o più dipendenti di 14 Paesi del mondo, Italia compresa, il report Enterprise Cloud Index evidenzia come l’adozione dell’intelligenza artificiale stia generando opportunità ma anche nuovi problemi organizzativi e tecnologici. In Italia, il 79% degli intervistati (82% a livello globale) ritiene che i silos tra business unit e IT rendano più difficile implementare iniziative tecnologiche efficaci, rallentando i tempi e aumentando la complessità operativa. A questo si aggiunge il fenomeno della Shadow AI: secondo il 79% degli intervistati applicazioni o agenti AI vengono introdotti direttamente dai dipendenti in funzioni non IT, e l’89% segnala che l’uso non autorizzato di questi strumenti comporta rischi legati all’esposizione di dati sensibili e proprietà intellettuale, rendendo necessaria una maggiore collaborazione tra IT e business per garantire sicurezza, conformità e allineamento strategico.

 

Allo stesso tempo emergono grandi aspettative sugli agenti AI: il 67% degli executive IT ritiene che possano migliorare l’esperienza di clienti e dipendenti, il 59% prevede un aumento di produttività ed efficienza e il 57% vede opportunità nella creazione di nuovi prodotti, servizi o fonti di ricavo. In questo scenario, la sovranità dei dati diventa centrale: l’85% degli intervistati la considera una priorità nelle decisioni infrastrutturali, spesso per esigenze di compliance che impongono di mantenere i dati nel Paese di origine, mentre il 60% ritiene necessario gestire l’infrastruttura all’interno di un unico Paese, on-premise o tramite region cloud locali.

I container si confermano come base delle applicazioni moderne e come tecnologia chiave per l’AI: l’81% degli intervistati prevede un aumento del loro utilizzo nei prossimi tre anni, il 72% sviluppa già nuove applicazioni in container e l’86% ritiene che l’AI stia accelerando ulteriormente questa adozione. Tuttavia, sebbene la spinta verso l’AI arrivi spesso dal top management, le infrastrutture non sono ancora del tutto pronte: il 69% delle aziende italiane prevede di avere più di cinque applicazioni AI entro tre anni, ma l’82% ritiene che l’infrastruttura attuale non sia completamente preparata a supportare carichi di lavoro AI on-premise.

 

"I dati che emergono dall’Enterprise Cloud Index descrivono uno scenario in piena evoluzione all’interno del quale l'AI sta ridefinendo le priorità tecnologiche e portando le imprese a ripensare le proprie infrastrutture in modo più profondo e strutturale. Le aziende italiane hanno ben compreso che la modernizzazione è un’azione necessaria per restare competitivi ma le trasformazioni nascondono anche criticità. I silos organizzativi e la diffusione della Shadow AI espongono le aziende a nuove vulnerabilità che vanno gestite con attenzione. Anche la sovranità dei dati è un tema particolarmente sentito in Italia e ciò conferma l’attenzione crescente verso la sicurezza e la conformità normativa. La direzione è chiara ma servono una visione, una governance e un'infrastruttura all'altezza delle aspettative: in questo senso, Nutanix è al fianco delle imprese italiane”, commenta Albert Zammar, Country Manager di Nutanix Italia (ritratto nella foto di apertura).

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