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Confesercenti: confermare stop IVA per dare più certezze alle imprese

La Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise: "Gli aumenti Iva imposti dalle clausole di salvaguardia ci costerebbero oltre 20 miliardi di consumi in tre anni”.

Redazione Impresacity

“Il clima di fiducia dei consumatori peggiora ed è in calo anche quello delle imprese. Questi segnali, di per sé preoccupanti in un contesto di debole ripresa economica e di incertezza per famiglie ed imprese, acquistano drammaticità alla luce della corsa dello spread e degli attacchi speculativi in corso nei confronti del Paese e dell’Euro”. Così la Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise sui dati della fiducia diffusi dall'Istat.

“Il mese di maggio non poteva non chiudersi risentendo delle tensioni politiche ed economiche, al centro delle preoccupazioni delle imprese e dei cittadini. Bisogna andare oltre, mantenendo il confronto nei giusti limiti, utilizzando i giusti termini, facendo fronte comune per il bene del Paese”.

“Bisogna agire con decisione per ristabilire la fiducia dei mercati internazionali”, continua De Luise, “ma l’economia reale ha anche bisogno di un Governo forte che goda della fiducia del Parlamento e che sostenga lo sviluppo, pure insistendo in sede Ue per politiche maggiormente a favore della crescita. Ce lo chiedono gli imprenditori per garantire stabilità e sicurezza allo sviluppo dell’economia del Paese, anche in vista dell’appuntamento con la prossima Legge di Bilancio. Per dare certezza ad imprese e famiglie, in particolare, va confermata la disattivazione degli aumenti Iva imposti dalle clausole di salvaguardia, che ci costerebbero oltre 20 miliardi di consumi in tre anni”.
Pubblicato il: 01/06/2018

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