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Ftth, Italia avanti adagio nello sviluppo della fibra ottica

"L'Italia e Milano sono state fondamentali per lo sviluppo della fibra ottica", dichiara Chris Holden, Presidente di Ftth Council Europe. "Nonostante per diversi anni l'Italia abbia manifestato una crescita lenta, resta uno dei più grandi mercati nel campo della fibra ottica in Europa". Anche se procede a ritmi lenti.

Franco Cavalleri

Migliore qualità della vita, grande impulso allo sviluppo economico, possibilità di avere un migliore ambiente naturale e urbano in cui vivere raggiungendo un vero sviluppo sostenibile. È quanto è possibile fare con la diffusione della fibra ottica, attraverso il progetto conosciuto come Fiber to the Home (Ftth), una soluzione che garantisce la connessione Internet alla più alta velocità in assoluto, in grado di raggiungere case, palazzi e uffici. L'omonima associazione Fiber to the Home Council Europe ha tenuto in questi giorni a Milano il suo incontro annuale, tra l'altro il più importante appuntamento al mondo nel campo della fibra ottica.

Perchè Milano?
"L'Italia e Milano sono state fondamentali per lo sviluppo della fibra ottica" – afferma Chris Holden, Presidente di Ftth Council Europe. "Nonostante per diversi anni l'Italia abbia manifestato una crescita lenta, resta uno dei più grandi mercati nel campo della fibra ottica in Europa".
Qualche numero per dare la dimensione di questo mercato nel nostro paese: a fine 2010, sono oltre 2,5 milioni le abitazioni cablate e 348mila gli abbonati che utilizzano la fibra ottica. Con una percentuale di penetrazione di circa il 13%, l'Italia non è certo tra i primi paesi al mondo nella diffusione della fibra ottica, ma rimane uno dei pochissimi paesi a elevata industrializzazione ad essere presente in questa classifica."
È una classifica dominata da paesi di nuova industrializzazione o che, per motivi vari, in questi ultimi anni hanno dovuto procedere a una ristrutturazione completa del loro modello produttivo e industriale. Solo la Francia e, appunto, l'Italia reggono il passo, tra i paesi di vecchia e consolidata industrializzazione".
Davanti a tutti, infatti, figurano i paesi scandinavi, in particolare i baltici, quali Lettonia, Lituania ed Estonia. I paesi ex-Comecon figurano molto bene in questa classifica, cominciando dalla Russia, ovviamente. Tutti paesi che hanno dovuto, in qualche modo, riscostruire o rifondare i loro modelli produttivi.

Quali sono, in fin dei conti, i vantaggi che la fibra ottica è in grado di dare?
"
Ciò che rende la fibra ottica unica è che elimina qualsiasi tipo di blocco e ostruzioni del traffico Internet. E' possibile scaricare file almeno 10 volte più velocemente che con l'Adsl, grazie a una connessione simmetrica potenziata. Inoltre, la fibra ottica dà accesso a una larga scelta di applicazioni interattive, come la comunicazione video, giochi, video on demand, telelavoro, informatizzazione di servizi sanitari e altro ancora. È come se si avesse una strada riservata per andare da casa in ufficio e viceversa,  anziché doverla condividere con altre persone, restando spesso bloccati nel traffico. E tutto questo a una velocità illimitata".
Di fatto, è possibile costruire un mondo virtuale, in cui a viaggiare non sono le persone ma le informazioni. Con quali vantaggi, sulla qualità della nostra vita, possiamo facilmente immaginarlo: riduzione del traffico automobilistico, riduzione dell'inquinamento e delle emissioni di Co2, meno code, meno necessità di muoversi per svolgere le più comuni pratiche burocratiche o lavorative. Ua più elevata qualità della vita, in tutti i sensi.

A che punto è, l'Italia, in questo campo
?
"Come detto, l'Italia è stata tra i pioneri in questo settore. Poi, una decina di anni fa, si è fermata. Adesso, nuovi progetti sono in vista".
Sta partendo il progetto "Fibra per l'Italia", per esempio. Lanciato congiuntamente da Fastweb, Vodafone e Wind, punta a diffondere la fibra ottica raggiungendo 20 milioni dipersone nelle 15 più grandi città d'Italia entro il 2015. L'iniziativa è partita come progetto pilota nel luglio dello scorso anno, nel quartiere residenziale di Collina Fleming a Roma. Coinvolte, 7000 abitazioni.
Telecom Italia ha annunciato che collegherà 138 città con la fibra ottica entro la fine del 2018. Inoltre, sette operatori di telecomunicazioni, compresa la stessa Telecom, hanno annunciato un protocollo d'intesa con l'intenzione di creare un'infrastruttura nazionale in fibra per l'accesso aperto nelle aree che nessun operatore ha ancora cablato. Le basi e le premesse per un rilancio del nostro paese, quindi, ci sono. A breve sapremo se queste basi sono buone o meno.
Pubblicato il: 21/02/2011

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