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Studio Ibm, il nuovo ruolo dei Ceo si basa sulla collaborazione

I Ceo intraprendono una nuova era di leadership, di pari passo con l'adozione di una cultura più connessa: l'approccio "comando e controllo" incontra la collaborazione.

Autore: Redazione ImpresaCity

Un nuovo studio di Ibm che ha coinvolto più di 1.700 Chief Executive Officer (Ceo) provenienti da 64 paesi e 18 settori a livello mondiale, rivela come essi stiano cambiando la natura del proprio lavoro, aggiungendo apertura, trasparenza e responsabilizzazione dei dipendenti, all'approccio "comando e controllo" che ha caratterizzato l'azienda moderna da più di un secolo.
I vantaggi di questa nuova tendenza in rapida evoluzione sono evidenti. Secondo lo studio Ibm, le aziende che superano i propri concorrenti in termini di prestazioni hanno il 30% in più di propensione ad identificare l'apertura – spesso caratterizzata da un maggiore uso di social media come abilitatore alla collaborazione e all'innovazione – quale elemento di influenza essenziale sulla loro organizzazione.
Le aziende con prestazioni eccellenti adottano nuovi modelli di lavoro, che sfruttano l'intelligenza collettiva di un'organizzazione e delle sue reti per escogitare nuove idee e soluzioni finalizzate ad aumentare la redditività e la crescita.In futuro, per realizzare legami più stretti con clienti, partner e una nuova generazione di dipendenti, i Ceo sposteranno la propria attenzione dall'uso dell'e-mail e del telefono come veicoli di comunicazione primari all'uso dei social network come nuovo percorso per un coinvolgimento diretto. Oggi, solo il 16% dei Ceo usa le piattaforme dei social media per relazionarsi con altri individui, ma tale numero è destinato a salire al 57% entro i prossimi tre-cinque anni. Anche se i social media sono, attualmente, il metodo di interazione meno utilizzato con i clienti, hanno buone probabilità di diventare il secondo metodo di coinvolgimento per un'organizzazione entro i prossimi cinque anni, subito dopo le interazioni faccia a faccia.
Dopo decenni di controllo verticistico sempre più intenso, questo cambiamento ha implicazioni sostanziali non solo per i Ceo, ma anche per le proprie organizzazioni, manager e dipendenti, così come per università, scuole di business e i fornitori di information technology.
La ricerca di Ibm ha rivelato che la tecnologia è considerata uno strumento potente per ridefinire le strutture organizzative. Più di metà dei Ceo (53%) prevede di utilizzare la tecnologia per agevolare alleanze e collaborazioni con le organizzazioni esterne, mentre il 52% punta a promuovere una maggiore collaborazione interna.
"Le grandi aziende hanno trascorso gli ultimi trent'anni a costruire sistemi estremamente sofisticati che consentono un perfetto controllo di tutti gli aspetti, dalle catene di fornitura alle linee di produzione", spiega Marco Fregonese, Strategy Leader Ibm Global Business Services Italia. "I Ceo si rendono conto ormai che un'intensificazione dei livelli di controllo non è la chiave verso l'innovazione e verso performance finanziarie migliori. Viceversa, i leader hanno osservato come i social network, estremamente dinamici, possono servire da fondamenta per livelli di collaborazione sorprendenti".
Una maggiore apertura, sottolinea in ogni caso lo studio Ibm, non è priva di rischi, in particolare aumenta la vulnerabilità delle organizzazioni.
Internet, soprattutto attraverso i social network, può fornire un palcoscenico mondiale a qualsiasi interazione con i dipendenti, positiva o negativa. Perché le organizzazioni possano operare con efficacia in questo ambiente, i dipendenti devono fare propri e incarnare i valori e la mission dell'organizzazione.
Le organizzazioni devono quindi dotare i dipendenti di una serie di principi guida, utilizzabili per conferire autonomia e responsabilità al processo decisionale quotidiano. Sostenere un'innovazione collaborativa non è cosa che i Ceo possano delegare ai propri responsabili delle risorse umane. Secondo i risultati dello studio infatti, i dirigenti aziendali sono interessati a guidare le proprie organizzazioni fornendo l'esempio.
Pubblicato il: 04/06/2012

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