Logo ImpresaCity.it

Emc, offensiva nel cloud ibrido

La soluzione Enterprise Hybrid Cloud integra hardware, software e servizi, per offrire alle aziende il meglio dei due mondi. Tre acquisizioni simultanee completano il quadro.

Roberto Bonino

Il cloud computing offre diversi vantaggi alle imprese, ma non ha fin qui convinto le realtà più articolate a dismettere gli investimenti già consolidati in hardware e software, specie se connessi a proprietà intellettuale, applicazioni critiche o dati sensibili. Da qui nasce l’interesse crescente verso le soluzioni ibride, che non si realizzano semplicemente giustapponendo i due ambienti, ma gestendoli in modo unificato, come un sistema informativo globale, che si interfaccia con quello esistente.
Emc
non è il primo nome che viene in mente in questo contesto ed è per questa ragione che il leader dello storage prova ora a fare rumore con un’azione mirata composta di diversi elementi, ovvero il lancio dell’offerta Enterprise Hybrid Cloud, una riorganizzazione interna e l’acquisizione simultanea di tre specialisti.
Perché arriva ora un’offensiva così consistente e articolata? Emc vuole recitare un ruolo di protagonista nello scenario dell’informatica dematerializzata, dove realtà come Amazon, Ibm o Microsoft hanno avviato da più tempo attività che hanno già restituito frutti, soprattutto sul fronte PaaS (piattaforme di sviluppo) e IaaS (infrastrutture).
Se il cloud privato, come accennato, non risponde a tutti i bisogni, una soluzione ibrida appare la risposta più consona per consentire ai clienti di aprirsi al cloud pubblico, continuando però a utilizzare i sistemi Emc, migrando le infrastrutture al ritmo preferito.
Qui si innesta la soluzione Enterprise Hybrid Cloud, progettata per sostenere il concetto di It-as-a-Service: “è inevitabile che i Cio debbano trasformarsi in broker – rileva Alfredo Nulli, Cto Emea Service Provider di Emc Italia – offrendo un catalogo di servizi ai propri interlocutori aziendali. Combinando hardware, software e servizi in una logica di cloud ibrido, diventa possibile implementare rapidamente qualsiasi tipologia di applicazione, piattaforma o infrastruttura, controllando la localizzazione dei dati e l’amministrazione”. 

La tecnologia affiancata dai servizi

In uno scenario di mercato dove altri vendor si stanno concentrando sul cloud ibrido, la soluzione di Emc presenta peculiarità come test e validazione end-to-end per assicurare che tutte le componenti lavorino correttamente insieme, best practice e una reference architecture per accelerare il deployment, supporto all’adattabilità dei workflow sulla base del comune utilizzo e template che offrono livelli di servizio predeterminati per differenti applicazioni. Con questi strumenti, il vendor garantisce un’implementazione completa in meno di quattro settimane: “Siamo in grado di accompagnare i Cio nella pianificazione e attuazione dei cambiamenti legati alla trasformazione verso la logica It-as-a-Service – conferma Luca Mantovani, Global Services Lead di Emc Italia -. Sappiamo che l’evoluzione va oltre la pura tecnologia ed è per questo che abbiamo prestato attenzione al supporto, alla formazione e a un’offerta articolata, che passa anche per servizi gestiti, di assessment e di definizione delle roadmap di migrazione”.
Enterprise Hybrid Cloud Solution esce per ora nella versione Software Defined Data Center (preconfigurata per 500, 5.000 o 10.000 macchine virtuali) con l’integrazione di vCloud Air di VMware, mentre nella prima parte del 2015 verranno rilasciate anche le versioni per Microsoft Cloud Platform e OpenStack. I target primari sono rappresentati dalle grandi aziende e dai service provider.
L’offensiva di Emc nel cloud ibrido si sostanzia anche in tre acquisizioni messe a segno pressoché contemporaneamente. CloudScaling porta in dote una piattaforma IaaS basata su OpenStack e che si concretizza in un sistema operativo (Open Cloud System) che gestisce server, storage e reti in ambienti ibridi e privati. Maginatics realizza software che aiutano i responsabili It a controllare la mobilità dei dati in differenti cloud, con la deduplica, l’ottimizzazione Wan o il supporto per carichi pesanti. Spanning, infine, è un fornitore di soluzioni di back up e restore on demand per applicazioni e dati basati su cloud.
Allo scopo di integrare meglio le acquisizioni e supportare la nuova soluzione di cloud ibrido, Emc ha deciso di separare le attività in due unità, denominate Core Tehnologies e Emerging Technologies. Gli effettivi di Spanning e Maginatics saranno integrati nella prima, mentre quelli di CloudScaling raggiungeranno le seconda.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di ImpresaCity.it iscriviti alla nostra Newsletter gratuita.
Pubblicato il: 30/10/2014

Tag: Mobile

Speciali

speciali

La sicurezza informatica al servizio della digital transformation

speciali

Check Point Experience, il futuro della cybersecurity è servito