Autore: Redazione ImpresaCity - Tempo di lettura 3 minuti.

Le aziende italiane si trovano in un momento critico di transizione. La consapevolezza sulla cybersecurity è aumentata significativamente, soprattutto tra i board e le funzioni di governance, ma ciò non si traduce sempre in azioni strutturate e coerenti.
Abbiamo osservato che il gap principale non è più la mancanza di consapevolezza dei rischi, bensì la difficoltà a passare da una logica reattiva a una strategia proattiva di cyber resilience. Molte realtà italiane, in particolare le PMI e il mid-market, faticano ancora a comprendere come i rischi di cybersecurity si traducano concretamente in rischi di business: perdita di continuità operativa, danno reputazionale, esposizione a sanzioni normative.
Inoltre, il panorama delle minacce sta evolvendosi rapidamente. Le previsioni 2026 di TrendAI sottolineano l’“AI-fication of Cyberthreats”, ovvero la crescente automazione e sofisticazione degli attacchi grazie all'uso dell'IA. Questo rende ancora più critica la capacità di rilevare e rispondere in tempo reale. Le aziende che non hanno ancora adottato piattaforme in grado di correlare automaticamente segnali provenienti da endpoint, e-mail, cloud e rete si trovano in una posizione di rischio crescente.
La buona notizia è che il mercato italiano sta accelerando. Il framework NIS2 e le iniziative europee sulla sovranità digitale hanno generato una spinta normativa importante, particolarmente sentita nei settori finanziario, bancario, energetico, delle infrastrutture critiche e della pubblica amministrazione.
Per rispondere a questa sfida, TrendAI ha costruito un ecosistema integrato di tecnologia, servizi e competenze. Al cuore troviamo Vision One, una piattaforma AI-powered per la cybersecurity che non è un semplice aggregatore di tool, bensì una soluzione unificata che ha come obiettivo: Unificare la visibilità dell'intera superficie di attacco (endpoint, e-mail, server, cloud, reti, identità) tramite il motore XDR (eXtended Detection and Response) nativo, per rilevare attacchi complessi che attraversano più superfici simultaneamente, integrandosi anche con soluzioni di terze parti per aumentarne l'efficacia; Gestire il rischio in modo proattivo tramite il Cyber Risk Exposure Management (CREM), per individuare in tempo reale gli asset esposti, valutare il rischio in termini di business e automatizzare la mitigazione delle esposizioni più pericolose prima che si verifichi un incidente; Integrare l’intelligenza artificiale proattiva, TrendAI Cybertron, per abilitare il rilevamento predittivo, automatizzare la risposta agli incidenti e fornire raccomandazioni per la prioritizzazione.
Riducendo il rumore di fondo e accelerando l'indagine e l'automazione della risposta, Vision One aiuta i nostri clienti a concentrarsi sulle minacce che più contano, evitando al contempo il burnout degli analisti di sicurezza e riducendo la complessità operativa. Oltre alla tecnologia, mettiamo a disposizione competenze tramite i nostri partner di canale e i nostri team. I nostri servizi professionali supportano le aziende nel passaggio da un approccio reattivo a uno proattivo, con l’assessment della maturità della postura di sicurezza, la definizione di strategie di Zero Trust e di OT/IoT security, e il Red/Purple Teaming per validare la “readiness” e l’expertise locale. In Italia abbiamo team dedicati che comprendono il contesto normativo e le sfide dei diversi settori, così da fornire risposte che tengano conto dei vincoli e delle priorità specifici di ogni industria.
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