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Speciale Cybersecurity aziendale - Proteggere dati, persone e infrastrutture IT

In uno scenario caratterizzato da minacce sempre più sofisticate, occorre adottare un approccio integrato alla protezione di dati, infrastrutture e persone, perché la difesa non può più limitarsi a singoli strumenti: dalla protezione degli endpoint alla cloud security, dalla gestione delle identità fino alla sicurezza della rete, la cybersecurity diventa un ecosistema che integra tecnologia, competenze e servizi gestiti.

Autore: Edoardo Bellocchi - Tempo di lettura 3 minuti.

La cybersecurity aziendale è oggi una priorità strategica che coinvolge governance, processi e cultura organizzativa. In uno scenario caratterizzato da minacce sempre più sofisticate, occorre adottare un approccio integrato alla protezione di dati, infrastrutture e persone, perché la difesa non può più limitarsi a singoli strumenti: servono piattaforme in grado di correlare eventi, prevenire, rilevare e rispondere in modo coordinato agli incidenti, garantendo al tempo stesso conformità normativa e continuità operativa. Dalla protezione degli endpoint alla cloud security, dalla gestione delle identità fino alla sicurezza della rete, la cybersecurity diventa un ecosistema che integra tecnologia, competenze e servizi gestiti.

Crescita in doppia cifra

Lo scenario di riferimento è oggi sempre più complesso: “il mercato europeo sarà caratterizzato nel 2026 dalla lotta ‘AI contro AI’”, avverte Stefano Perini, Research Manager, Data and Analytics di IDC Europe, sottolineando che “da un lato, si scontreranno le sempre più numerose e sofisticate minacce informatiche basate sull’AI e, dall’altro le sempre più integrate e intelligenti piattaforme di cybersecurity AI-driven. Le tensioni geopolitiche nella regione e gli attacchi informatici state-sponsored continueranno a intensificare ulteriormente il rischio, spingendo la spesa totale in cybersecurity in Europa a più di 77 miliardi di dollari nel 2026, come indicato da IDC Worldwide Security Spending Guide, V1 2026, con una crescita attesa anno su anno del 10%. Una simile dinamica espansiva è attesa per il mercato italiano, con una crescita per il 2026 solo di poco inferiore alla doppia cifra”.

Picchi di spesa

Non solo: “si prevede che più della metà della spesa in cybersecurity in Europa nel 2026 sarà sul software”, prosegue Stefano Perini, spiegando che “in particolare, le tecnologie software di cybersecurity su cui verrà investito di più saranno Identity and Access Management, Endpoint Security, e Security Analytics. Per via della sempre più alta complessità degli attacchi, alimentati dall’AI, le aziende daranno infatti priorità agli strumenti in grado di prevenire le violazioni, proteggere gli asset critici dell’organizzazione e avere completa visibilità su tutti i propri ambienti. Ancora una volta, simili dinamiche di spesa avverranno in Italia, con picchi attesi di crescita anno su anno si più del 15% per l’Identity and Access Management".

Occhio ai verticali

Per quanto invece riguarda i verticali, IDC stima che “la crescita maggiore della spesa totale in cybersecurity in Europa del 2026 sarà quella dei settori Banking, Retail, e Aerospace & Defense, mentre in Italia i verticali a crescita più rapida saranno Healthcare, Aerospace & Defense e Capital Markets. Nel settore Healthcare, la rapida digitalizzazione dei servizi e la diffusione di cartelle cliniche elettroniche e telemedicina aumenteranno infatti l’esposizione agli attacchi e la necessità di proteggere dati altamente sensibili. Nell’Aerospace & Defense, l’intensificarsi delle minacce cyber state-sponsored continuerà a rafforzare gli investimenti nella sicurezza dei sistemi militari digitali. Nel Capital Markets, infine, la crescita sarà guidata sia dall’aumento delle frodi digitali sia da requisiti normativi più stringenti come il Digital Operational Resilience Act, DORA, che impone come noto standard più elevati di resilienza operativa e protezione informatica”.

Nelle pagine che seguono, le risposte alle nostre due domande:

1 - Dal vostro punto di osservazione, qual è oggi il livello di consapevolezza delle aziende sui rischi di cybersicurezza?

2 - Quali tecnologie, servizi e competenze mettete a disposizione delle aziende per supportarle nella gestione dei rischi e nel percorso verso una reale cyber resilience?

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La cybersecurity aziendale è oggi una priorità strategica che coinvolge governance, processi e cultura organizzativa. In uno scenario caratterizzato da minacce sempre più sofisticate, occorre adottare un approccio integrato alla protezione di dati, infrastrutture e persone, perché la difesa non può più limitarsi a singoli strumenti: servono piattaforme in grado di correlare eventi, prevenire, rilevare e rispondere in modo coordinato agli incidenti, garantendo al tempo stesso conformità normativa e continuità operativa. Dalla protezione degli endpoint alla cloud security, dalla gestione delle identità fino alla sicurezza della rete, la cybersecurity diventa un ecosistema che integra tecnologia, competenze e servizi gestiti. Crescita in doppia cifra Lo scenario di riferimento è oggi sempre più complesso: “il mercato europeo sarà caratterizzato nel 2026 dalla lotta ‘AI contro AI’”, avverte Stefano Perini, Research Manager, Data and Analytics di IDC Europe, sottolineando che “da un lato, si scontreranno le sempre più numerose e sofisticate minacce informatiche basate sull’AI e, dall’altro le sempre più integrate e intelligenti piattaforme di cybersecurity AI-driven. Le tensioni geopolitiche nella regione e gli attacchi informatici state-sponsored continueranno a intensificare ulteriormente il rischio, spingendo la spesa totale in cybersecurity in Europa a più di 77 miliardi di dollari nel 2026, come indicato da IDC Worldwide Security Spending Guide, V1 2026, con una crescita attesa anno su anno del 10%. Una simile dinamica espansiva è attesa per il mercato italiano, con una crescita per il 2026 solo di poco inferiore alla doppia cifra”. Picchi di spesa Non solo: “si prevede che più della metà della spesa in cybersecurity in Europa nel 2026 sarà sul software”, prosegue Stefano Perini, spiegando che “in particolare, le tecnologie software di cybersecurity su cui verrà investito di più saranno Identity and Access Management, Endpoint Security, e Security Analytics. Per via della sempre più alta complessità degli attacchi, alimentati dall’AI, le aziende daranno infatti priorità agli strumenti in grado di prevenire le violazioni, proteggere gli asset critici dell’organizzazione e avere completa visibilità su tutti i propri ambienti. Ancora una volta, simili dinamiche di spesa avverranno in Italia, con picchi attesi di crescita anno su anno si più del 15% per l’Identity and Access Management". Occhio ai verticali Per quanto invece riguarda i verticali, IDC stima che “la crescita maggiore della spesa totale in cybersecurity in Europa del 2026 sarà quella dei settori Banking, Retail, e Aerospace & Defense, mentre in Italia i verticali a crescita più rapida saranno Healthcare, Aerospace & Defense e Capital Markets. Nel settore Healthcare, la rapida digitalizzazione dei servizi e la diffusione di cartelle cliniche elettroniche e telemedicina aumenteranno infatti l’esposizione agli attac
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