Prorogata fino al 2029 la misura regionale a sostegno della ristrutturazione aziendale, con l'inclusione delle microimprese, prestiti agevolati fino a 2 milioni di euro e contributi a fondo perduto incrementati fino a 100.000 euro.
Regione Lombardia scende nuovamente in campo al fianco del tessuto produttivo territoriale con il rafforzamento e la proroga della misura ‘Re-Impresa’, lo strumento strategico ideato per sostenere le aziende che attraversano una fase di difficoltà temporanea e necessitano di risorse finanziarie per avviare un efficace percorso di ristrutturazione e rilancio. Su proposta dell'assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, la Giunta regionale ha approvato una serie di novità significative volte a rendere l'agevolazione ancora più inclusiva e tempestiva, estendendo l'operatività dello sportello fino al 30 settembre 2029.
Tra i principali aggiornamenti introdotti dal nuovo Avviso spicca l’ampliamento della platea dei beneficiari, che ora include ufficialmente anche le microimprese, offrendo così una copertura più ampia e capillare alle realtà economiche locali. Contestualmente, sono state riviste al ribasso le soglie d'accesso ai finanziamenti, riducendo a 150.000 euro l'importo minimo del prestito erogabile da Finlombarda, mentre il valore nominale massimo del contributo a fondo perduto è stato incrementato fino a 100.000 euro.
La misura si fonda sulla concessione di una garanzia regionale gratuita - o parzialmente gratuita su richiesta dell'impresa - applicata su finanziamenti a medio-lungo termine concessi da Finlombarda per un importo massimo di 2 milioni di euro. Tali risorse sono destinate a coprire investimenti materiali e immateriali orientati allo sviluppo aziendale, le spese di consulenza correlate e una quota del fabbisogno di capitale circolante aziendale elevata fino al 50%. A questo si aggiunge un ulteriore contributo a fondo perduto specificamente riservato alle aziende che abbiano concluso positivamente una procedura di composizione negoziata della crisi, finalizzato a coprire i compensi dell'esperto nominato e le spese di consulenza propedeutiche all'avvio o allo svolgimento della procedura.
L'iniziativa conferma la visione strategica di Regione Lombardia nel presidiare ogni fase del ciclo di vita d'impresa, affiancando gli operatori economici anche nei momenti di maggiore criticità. L'obiettivo primario resta quello di preservare il patrimonio produttivo lombardo, tutelare i livelli occupazionali e ricreare le condizioni affinché le aziende temporaneamente in crisi possano ritornare pienamente competitive e capaci di generare valore sul territorio.
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