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Il cambiamento climatico potrebbe porre fine alla "vita umana come la conosciamo" è l'appello degli economisti di JP Morgan. La banca d'affari ha annunciato una strategia più ambientalista.
Come detto sono ipotesi estreme, riferite a fenomeni che stanno già accadendo, in una misura inferiore a quella paventata. L'intenzione dichiarata non è scatenare il panico o diffondere false informazioni. Come chiaramente espresso, "i cambiamenti si stanno verificando a livello micro". Gli "effetti speciali", se così li vogliamo chiamare, sono stati usati per alzare i toni di un allarme già lanciato in passato e non ascoltato. Servono per far capire che siamo ancora in tempo per ribaltare una tendenza definita "insostenibile" per il nostro pianeta. Sono in tempo i singoli individui, le aziende e gli Stati.
Tornando a JP Morgan, secondo quanto riportato dalla BBC i ricercatori dietro alla relazione in oggetto erano "totalmente indipendenti dall'azienda nel suo insieme". L'azienda si è rifiutata di commentare, ma il 24 febbraio ha annunciato che non finanzierà più l’estrazione di petrolio e di gas nell’Arctic National Wildlife Refuge. Inoltre interromperà i finanziamenti a molte compagnie legate al carbone, comprese miniere e centrali elettriche. La decisione arriva dopo che il colosso statunitense Goldman Sachs ha annunciato l'interruzione dei finanziamenti per le trivellazioni petrolifere nell’Artico. Ci voleva una buona notizia. Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato