▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

Digital B2B in Italia: un mercato da 4,9 miliardi che attende il salto di qualità

Nonostante una crescita costante, solo il 7% delle aziende italiane vanta una maturità digitale avanzata. Il futuro punta verso l'abbandono del documento tradizionale a favore di flussi di dati in tempo reale.

Mercato e Lavoro

Il mercato italiano del Digital B2B ha raggiunto nel 2025 un valore di 4,9 miliardi di euro. Nonostante queste cifre, il comparto è caratterizzato da un forte paradosso: se da un lato le tecnologie e le normative europee offrono strumenti avanzati di automazione e intelligenza artificiale, dall'altro la maggior parte delle imprese italiane rimane ancora legata a modelli organizzativi obsoleti. Secondo i dati dell'Osservatorio Digital B2B del Politecnico di Milano, solo il 7% delle aziende ha raggiunto un livello di maturità digitale avanzato, mentre oltre la metà del tessuto produttivo (56%) si trova in una fase di digitalizzazione parziale.

Il divario tecnologico ha conseguenze dirette e misurabili sull'efficienza aziendale. Le imprese che hanno completato la trasformazione digitale gestiscono l'intero ciclo dell'ordine in un tempo compreso tra 21 e 60 minuti. Al contrario, tra le aziende meno evolute, ben il 78% impiega oltre 100 minuti per la stessa operazione. Questo ritardo si traduce anche in carichi di lavoro più critici e maggiori difficoltà nella gestione della conformità normativa, evidenziando come la digitalizzazione non sia solo una questione tecnologica, ma una leva strategica per la sostenibilità del lavoro e la competitività economica.

L'offerta del mercato Digital B2B italiano è guidata principalmente da tre categorie:

  • Servizi professionali e di implementazione: rappresentano il 28% del valore di mercato.

  • Servizi di manutenzione e supporto: incidono per il 19%.

  • Gestione documentale As-a-Service: copre il 15%.

Rimangono ancora margini di crescita per le tecnologie di frontiera, come l’Intelligenza Artificiale e gli Advanced Analytics, la cui diffusione è ostacolata dalla relativa novità di tali strumenti e dalla lenta migrazione verso modelli cloud, a scapito delle soluzioni on-premise tradizionali che perdono progressivamente terreno.

Il settore dei pagamenti tra imprese vale 4.400 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all'anno precedente. Nonostante l'innovazione, il bonifico resta lo strumento dominante (70%), seguito da RiBa e SDD (24%). Le aziende segnalano criticità strutturali, in particolare legate alle lunghe tempistiche di pagamento e alle difficoltà nella riconciliazione e tracciabilità dei flussi. Sebbene la domanda di soluzioni come la cybersecurity e i pagamenti istantanei sia alta, persiste una sottovalutazione delle tecnologie innovative che potrebbero realmente risolvere i nodi della gestione della liquidità.

Nei prossimi dieci anni, il settore sarà protagonista di una metamorfosi radicale. Il megatrend principale è la transizione "From Documents to Data Flows": il documento tradizionale sarà sostituito da flussi continui di dati strutturati e sincronizzati in tempo reale. Questo scenario abiliterà processi "senza confini", l'adozione di agenti software autonomi in grado di prendere decisioni operative e l'integrazione nativa della compliance normativa e della sostenibilità (ESG) all'interno dei processi decisionali. Per affrontare questa evoluzione, le imprese italiane sono chiamate a compiere un salto culturale e organizzativo, trasformando la digitalizzazione da progetto isolato a base imprescindibile per competere nel mercato globale.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Notizie correlate

Iscriviti alla nostra newsletter

Soluzioni B2B per il Mercato delle Imprese e per la Pubblica Amministrazione

Iscriviti alla newsletter

www.impresacity.it - 8.5.0 - 4.6.4 - X1