AR e AI per l’industrial manufacturing

Realtà aumentata e intelligenza artificiale possono portare risparmi ed efficienza al manufacturing. Con i giusti approcci.

L'opinione
La rapida diffusione della tecnologia di supporto e la riduzione del costo dei dispositivi wearable (così com’è già avvenuto per quelli portatili), stanno contribuendo a una sempre maggiore diffusione delle soluzioni basate sull’Augmented Reality le quali, integrate da componenti di Artificial Intelligence, sono ormai destinate a rivelarsi indispensabili per tutte le aziende operanti nell’ambito dell’Industrial Manufacturing (e non solo).

L’Augmented Reality può essere pensata come un’estensione dell’ambiente dell’utente, che si arricchisce in tempo reale con modelli e informazioni digitali sovrapposti, come testi, grafica e contenuti multimediali. L’obiettivo di questa tecnologia è quello di migliorare il mondo fisico con informazioni contestuali, significative e pertinenti. La sua antitesi è rappresentata dalla Virtual Reality, ovvero una tecnologia che cambia radicalmente il modo in cui viene percepito il mondo, poiché immerge le persone in un ambiente totalmente artificiale, immaginato e generato dal computer. Gli elementi vengono separati dalla realtà e trasformati in virtuali, mantenendo la possibilità di interagire con oggetti e luoghi percepiti con i cinque sensi.

Tra le due si colloca la Mixed Reality, che integra modelli digitali nel mondo fisico, consentendo agli utilizzatori di interagire con essi e, al contempo, di rimanere consapevoli dell’ambiente reale circostante. Le principali differenze tra queste tre tecnologie si concretizzano nei dispositivi utilizzati e, di conseguenza, nel tipo di funzionalità messe a disposizione e dell’ambito in cui tali funzionalità possono essere calate.

Augmented Reality e Industry 4.0

Molto spesso, i tecnici in campo si trovano a dover far fronte a situazioni in cui devono confrontarsi con un asset sconosciuto e questo scenario costringe l’azienda per cui lavorano a inviare sul luogo un collega più esperto. Una procedura di questo tipo risulta, però, dispendiosa in termini di tempo e costi e pertanto inefficiente. Allo stesso modo, gli stessi interventi di manutenzione e riparazione rappresentano una delle criticità più rilevanti per le aziende. È qui che entra in gioco questa tecnologia, che aiuta a eseguire attività manutentive, collaborazione virtuale, formazione e presentazione di macchinari a distanza.
lenovo thinkreality ar a6La Realtà Aumentata, infatti, è in grado di compensare il gap di competenze e ridurre gli errori del personale, garantire una condivisione rapida ed efficace del know-how, aumentare la percentuale di risoluzioni al primo tentativo e fornire diagnosi più accurate. Inoltre, sfruttando l’integrazione con l’Intelligenza Artificiale, l’utente ha a disposizione tutti gli strumenti necessari per “catturare” automaticamente l’esperienza che sta vivendo, la quale viene poi elaborata da potenti algoritmi e distribuita all’interno dell’organizzazione.

Tagging di asset tecnologici, indicizzazione di foto e video, traduzione in tempo reale, creazione di workflow operativi, sono solo alcune delle possibilità offerte dall’integrazione di Realtà Aumentata e Intelligenza Artificiale, che contribuiscono a creare una base di conoscenza condivisa e riutilizzabile, il tutto in maniera completamente automatica. Ciò fa in modo che, ad ogni intervento tecnico, l’applicazione “suggerisca” all’utilizzatore, in maniera autonoma e proattiva, le possibili soluzioni derivanti dall’apprendimento di precedenti attività.

Competenze distribuite

Con l’avanzamento tecnologico è aumentata anche la complessità dei macchinari e, di conseguenza, le operazioni di supporto richiedono l’intervento di risorse sempre più specializzate. I manutentori esperti, però, sono merce rara e spesso sono costretti a spostarsi da un capo all’altro del mondo per rispondere alle richieste d’intervento più complesse, prolungando così i tempi di fermo macchina e aumentando i costi per le imprese. È in questo filone che subentra la formazione delle risorse a distanza su nuovi processi o attività complesse. Tali funzioni sono particolarmente utili in caso di situazioni troppo complicate o costose da ricreare nella realtà.

Le informazioni a disposizione possono essere integrate anche con quelle provenienti da dispositivi connessi IoT (che consentono agli utenti di visualizzare i dati più appropriati per valutare in diretta il corretto funzionamento di un asset), o usate in combinazione con il BIM (Building Information Modeling) per valutare preventivamente l’impatto dell’installazione di un impianto ancora prima della sua realizzazione. Inoltre, il digital twin di un asset può essere manipolato in tempo reale e corredato di ulteriori informazioni, “ancorando” delle annotazioni condivise da utenti remoti con le competenze necessarie per supportare l’esecuzione delle attività in campo. Queste funzionalità estendendo le competenze e permettono di completare operazioni di manutenzione e assistenza in modo più rapido ed efficiente.
augmented reality stock 1 pr postimageNon bisogna, infine, tralasciare che l’attuale situazione di emergenza globale e le relative restrizioni che ne sono derivate, abbiano rappresentato un perfetto trampolino di lancio per tutti i filoni legati alla collaborazione remota e alla dimostrazione di macchinari e relative funzionalità a distanza. Questi due particolari utilizzi della tecnologia consentono di minimizzare gli spostamenti del personale, sia nel caso di attività operative, sia per quelle più formative, portando l’informazione digitale ovunque il business lo richieda, garantendo totale sicurezza per la salute del personale operativo e con risultati anche superiori a quelli ottenibili con le modalità tradizionali.

I vantaggi per il manufacturing

AR e AI offrono molteplici opportunità di sviluppo alle aziende produttive e il settore dell’Industrial Manufacturing, per via della natura intrinseca delle attività che gli operatori in campo si trovano a dover fronteggiare quotidianamente, è tra quelli che stanno guidando la transizione verso il “new normal”. L’applicazione di queste tecnologie, però, può essere estesa a processi aziendali di ogni tipo, dalle vendite e attività di marketing al Field Service, al supporto tecnico, alla formazione e apprendimento, fino ad arrivare alla produzione.

È ormai comprovato che AR e AI sono in grado di offrire un valore aggiunto alle imprese industriali che scelgono di adottarle, sia in termini di riduzione dei tempi di esecuzione dei lavori, sia per la migliore sicurezza che garantiscono alla forza lavoro. Nello specifico: le risorse operative sono più efficienti grazie all’operatività vocale a mani libere e al supporto remoto in tempo reale; competenze specialistiche ed esperienze vengono trasferite all’intera organizzazione per un utilizzo condiviso e proattivo; la formazione del personale inesperto è più rapida e semplice, grazie all’apprendimento collaborativo; produttività, sicurezza e servizio al cliente raggiungono nuovi standard.

La combinazione di AR e AI è in grado di “estendere” l’operatività delle risorse, fornendo loro supporto durante attività di manutenzione su linee produttive mediante procedure guidate, consentendo l’accesso automatico a ogni tipo di informazione sugli asset di un impianto e, non ultimo, abilitando la connessione con altre risorse, per ricevere o fornire assistenza in tempo reale, garantendo quindi un continuo trasferimento della conoscenza aziendale.

Alberto Battistutti è Marketing & Communications Specialist di OverIT
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