IDC, il futuro del lavoro è ibrido e flessibile

Nel nuovo scenario la tecnologia non basta più: serve anche maggiore attenzione alle persone, alla salute e alla sostenibilità

Trasformazione Digitale Mercato e Lavoro
Pandemia e accelerazione della trasformazione digitale del lavoro: in questo 2021, le sfide per le aziende sono più che mai complesse. Secondo IDC, il futuro del lavoro, Future of Work, è un cambiamento fondamentale del modello di lavoro che promuove la collaborazione uomo-macchina, abilita nuove competenze ed esperienze dei lavoratori, e supporta un ambiente intelligente e dinamico senza limiti nel tempo o nello spazio fisico.

Oggi è necessario che i lavoratori operino come team dinamici e riconfigurabili in grado di adattarsi rapidamente alle esigenze di business e ai nuovi requisiti del mercato. La pandemia ha enfatizzato questa necessità e ha portato a galla le lacune infrastrutturali e organizzative di molte imprese, poiché metà della forza lavoro è diventata remota dall'oggi al domani. Il processo di ripresa richiederà un nuovo livello di agilità e la comprensione che per competere nella nuova normalità servirà una forza lavoro ancora più ibrida e flessibile.

Ovviamente, il ruolo delle tecnologie rimarrà critico per sostenere la trasformazione del lavoro. Secondo IDC, entro il 2023, il 75% delle grandi aziende si impegnerà a fornire parità tecnologica alla forza lavoro ibrida, non importa se locale, remota, sul campo o in spostamento da una posizione all'altra. IDC definisce "parità tecnologica" la possibilità che tutti i lavoratori abbiano accesso sicuro alle risorse necessarie per svolgere il proprio lavoro, indipendentemente dal dispositivo e dal luogo.

Per supportare questo cambiamento, oltre alle tecnologie e ai processi servirà molta più attenzione alle persone. Le ricerche di IDC indicano che le organizzazioni con una forte vocazione all’employee experience hanno mediamente dipendenti cinque volte più coinvolti nel raggiungimento degli obiettivi aziendali, anche di fronte ai cambiamenti. Per attrarre e trattenere i lavoratori, le organizzazioni devono quindi diventare luoghi di lavoro migliori.

Non solo: entro quest’anno, IDC prevede che il 65% dei lavoratori includerà considerazioni sulla salute oltre a valutazioni sociali, ambientali e umanitarie nella scelta del posto di lavoro. Via via che le imprese passeranno da una forza lavoro “ibrida per circostanza” a una “ibrida per disegno”, assisteremo all'evoluzione degli spazi di lavoro sia fisici sia digitali, a stili di apprendimento innovativi e a un nuovo approccio alla leadership, con impatti significativi su innovazione, produttività, esperienza di lavoro e resilienza aziendale.

Tutti questi temi saranno trattati nel corso dell’IDC Future of Work Digital Forum 2021, un evento in streaming l’11 marzo nel quale IT, HR e linee di business si incontrano per analizzare le possibilità che il Future of Work offre per rendere più competitiva e attrattiva la propria azienda.
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