EasyRain, la startup che risolve il problema dell'aquaplaning

EasyRain sta sviluppando un sistema di sicurezza automotive completo per contrastare efficacemente il fenomeno dell'aquaplaning.

Tecnologie
Una delle startup più innovative del panorama italiano è EasyRain, azienda sviluppata nell'ambito dell'incubatore I3P del Politecnico di Torino, che si occupa di tecnologia applicata alla sicurezza stradale. Ha progettato e sta sviluppando una soluzione integrata per ridurre il fenomeno dell'aquaplaning e rendere la guida più sicura su manto stradale bagnato.

Il suo fondatore e amministratore delegato, Giovanni Blandina, ci ha spiegato nel dettaglio com'è nata questa azienda e a che punto è lo sviluppo.

Tutto è iniziato con una brutta avventura

Blandina, che ai tempi lavorava in Magneti Marelli, ha avuto una brutta esperienza di aquaplaning. Si è chiesto perché non ci fosse una soluzione per questo problema molto rischioso e diffuso, e ha iniziato a lavorarci. Ha iniziato a sviluppare un prototipo nel tempo libero, con il quale ha vinto una fiera di Pordenone sull'innovazione, e ha deciso di aprire lì una startup, investendo in ricerca prima con l'Università di Milano poi con quella di Torino. 

giovanni blandinaGiovanni Blandina, fondatore e amministratore delegato di EasyRainIl primo prototipo che realizzò era su un'Alfa 159. Era molto lontano da quello attuale, ma consentì alla startup di ottenere un aumento di capitale da 5 milioni di euro nel 2018. Fu l'accelerazione che mancava: Blandina abbandonò il suo lavoro in Magneti Marelli e aprì un ufficio a Rivoli.

La parte difficile doveva ancora arrivare: era necessario un piano di sviluppo aggressivo, che portasse partner importanti a sposare il progetto. Portare una starup al successo è difficile di per sé. Farlo nell'ambito automotive lo è ancora di più. Parliamo infatti di un settore molto conservativo, che storicamente è restio ad applicare innovazioni radicali. Per questo Blandina sottolinea che "le informazioni che abbiamo ci indicano che siamo l'unica startup in Europa e forse al mondo nata per sviluppare un intero sistema di sicurezza automotive. Ce ne sono altre, ma sono concentrate su parti piccole su componentistica". EasyRain sviluppa un sistema completo, dalla meccanica al software, come vedremo di seguito.

Il grande successo di EasyRain è stato quindi l'appoggio di Italdesign e Bosch, due partner che la startup paga in qualità di fornitori e che in cambio danno un supporto importante allo sviluppo. Italdesign si occupa di integrazione a veicolo e assistenza all'integrazione. Bosch progetta la parte di componentistica idraulica. Nel progetto di EasyRain sono infatti inclusi una nuova pompa, un nuovo motore elettrico e nuovi iniettori.
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Aquaplaning Intelligent Solution

A.I.S. (Aquaplaning Intelligent Solution) di EasyRain è il primo sistema di sicurezza al mondo che non agisce sull'auto, ma sugli elementi a contorno. È montato sull'autovettura, ma non opera sul sistema frenante, bensì sul manto stradale. Semplificando al massimo, spruzza acqua davanti alle ruote per pulire la strada ed eliminare il liquido in eccesso sull'asfalto prima che lo pneumatico vi passi sopra.

L'idea può sembrare bizzarra, in realtà Blandina ce ne ha spiegato il fondamento tecnico. Il fenomeno dell'acquaplaning consiste nel galleggiamento della vettura sull'asfalto. Quando l'acqua è troppa, gli pneumatici non riescono a smaltirla. I sistemi tradizionali come l'ABS non riescono a gestire l'aquaplaning perché l'auto è progettata per fare che le ruote aderiscano al manto stradale. Era quindi evidente che era necessario togliere l'acqua dall'asfalto prima che passasse lo pneumatico. In un primo momento Blandina esaminò due opzioni: usare acqua o aria. Dopo lunghi studi concluse che l'unica soluzione applicabile era l'acqua.

Il prototipo si evolve

A.I.S. ha avuto diverse evoluzioni grazie ai test condotti sulle piste Pirelli appositamente progettate per i test dell'aquaplaning.  Oltre ai test standard, EasyRain ne ha messi a punto di più complessi per poter evolvere il prototipo. Dopo avere ottenuto un miglioramento soddisfacente della performance, Blandina e i colleghi si sono concentrati sugli elementi critici dell'integrazione in vettura.
5d2 9469Il primo era il consumo dell'acqua, da cui dipendeva la prestazione in sé del sistema. Grazie a un'attenta strategia di consumo dell'acqua, sono riusciti a ridurre l'acqua necessaria fino ad eliminare il serbatoio aggiuntivo. Il nuovo prototipo attinge dal liquido lavavetri. Così facendo non sarà necessario aggiungere parti all'interno delle vetture.

Il liquido del serbatoio lavavetri è sufficiente? I test che ha condotto Blandina finora dimostrano di sì, perché per disinnescare un aquaplaning servono meno 100ml di acqua. Bisogna inoltre considerare che parliamo di un sistema di sicurezza che si innesca solo alla bisogna.

Secondo Blandina A.I.S. è una soluzione fondamentale per tutte le vetture. L'aquaplaning infatti non si verifica solo a velocità elevate. È generato da un insieme infinita di cause, anche a parità di auto. Influiscono il posizionamento del carico, il livello di deterioramento degli pneumatici, la trazione.

Il software


A.I.S. sarà indispensabile nei veicoli a guida autonoma. Per questo è stato creato un software di gestione già predisposto per integrarsi nei sistemi di guida autonoma.  È questo il componente che monitora le alterazioni di tutti i parametri delle autovetture, come le accelerazioni laterali e longitudinali, la differenza di velocità di ogni singola ruota, l'angolo di sterzo, la curva di coppia del motore.

Grazie a questi elementi il software "capisce" in tempo reale quando la vettura è in aquaplaning e quale tipo di aquaplaning si sta verificando: laterale, alle ruote anteriori o posteriori. In funzione dei dati, aziona il sistema e dà colpi mirati di acqua sull'asfalto per correggere il problema.
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I prossimi passi

EasyRain sta seguendo un piano programmato in due fasi, di cui una è già in stadio avanzatissimo. Il primo prototipo è la traduzione del modello scientifico della 159 in un prototipo automotive. Adesso il concept scientifico pesa 320 kg e occupa tutto sedile posteriore e il bagagliaio, è in fase di costruzione un prototipo automotive con pompa e sistema integrato nel cofano motore di una Audi A6 senza modificare nemmeno un bullone dell'auto. Questo prototipo ha ancora caratteristiche indirizzate alla ricerca perché è finalizzato a testare le soluzioni volte a ridurre la potenza richiesta dalla pompa e a fissare le specifiche per la realizzazione del secondo prototipo durante il 2021, che sarà specificatamente sviluppato per la riduzione delle dimensioni dei pesi e dei costi. 
5d4 7939I test si terranno a novembre e i dati che ne deriveranno saranno funzionali a mettere a punto i requisiti per il secondo prototipo. Quest'ultimo sarà sviluppato nel primo semestre del 2021 e avrà un sistema iper performante con dimensioni e peso compatibili con quello che un carmaker si aspetta.

EasyRain è confidente nel successo di questo lavoro perché parecchie case automobilistiche hanno già provato il primo prototipo e hanno dimostrato molto interesse verso questa tecnologia.
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