World Backup Day, Infinidat: cosa serve per un ripristino dei dati rapido e affidabile

All’indomani della decima edizione della Giornata mondiale del backup, alcuni consigli utili e soprattutto a prova di pesci d'aprile

Sicurezza Cloud
Oggi è il Primo aprile, tradizionalmente legato ai cosiddetti pesci d’aprile, gli scherzi che si è soliti fare in questo giorno. La circostanza non casuale, spiega una nota di Infinidat, è che il giorno precedente, ovvero il 31 marzo di ogni anno, dal 2011, è stata istituita la Giornata mondiale del backup, ricorrenza simbolica che punta a ricordare l’importanza fondamentale di un backup regolare dei dati.  

La scelta della data del World Backup day non è casuale in quanto nasce proprio come precauzione dagli scherzi del giorno successivo, ai quali certo non si sottraggono gli informatici dallo spirito più burlone, e che talvolta hanno provveduto a cancellare i dati di ignari utenti. Ma se questi sono in fondo solo scherzi, ben più seri, anche come conseguenze, sono i numerosi attacchi cyber indirizzati proprio ai dati, come per esempio le minacce di tipo ransomware.  

E se non sono poche le aziende eseguono backup regolari, in modo da ritenersi sufficientemente protette dagli attacchi ransomware grazie a questa precauzione, va anche sottolineato che il vero valore dei backup sta nella rapidità con cui possono essere ripristinati i dati, allo scopo di consentire un tempestivo riavvio delle attività aziendali.

È sempre Infinidat, specializzata nelle soluzioni di data storage enterprise multi-petabyte, a stilare per noi una breve check list degli aspetti più rilevanti da prendere in considerazione per garantire un ripristino dei dati rapido e affidabile.

Accelerare i tempi di ripristino

L’introduzione di nuove tecnologie evolute negli ultimi anni ha consentito di accelerare i tempi di backup, anche se però rimane critico il tempo necessario per ripristinare i dati. I manager IT dovrebbero quindi prevedere precauzionalmente un piano di intervento in caso di emergenza e scegliere un'architettura che acceleri anche il recupero.  

Garantire un’elevata disponibilità

Non meno importante l’aspetto relativo all'elevata disponibilità dell'infrastruttura. Nel caso si verifichi un guasto hardware, l'attesa per i pezzi di ricambio e la successiva installazione possono ritardare di molto il recupero, soprattutto in un momento complesso come quello dell’attuale crisi sanitaria. Un'infrastruttura ad alta disponibilità risulta quindi fondamentale per soddisfare gli SLA per il backup e il ripristino.  

Corretto bilanciamento di costi e prestazioni

Il backup e il ripristino dei dati devono rimanere accessibili, soprattutto poiché la quantità di dati continua a crescere a doppia cifra. Sempre più clienti scelgono costosi supporti di storage per il backup per superare la necessità di maggiori prestazioni, non tenendo conto del fatto che esistono nuove architetture in grado di risolvere tutti gli aspetti relativi ai tempi di recupero, senza incidere esageratamente sui costi.  

Utilizzare soluzioni di archiviazione scalabili

La scalabilità dello storage è uno dei primi fattori da prendere in considerazione e da progettare nella soluzione, quando si pianifica la giusta capacità di archiviazione per il backup; altrimenti si rischia che il time-to-market venga ritardato e si debbano creare più ambienti di backup con un conseguente aumento dei costi amministrativi. È quindi consigliabile scegliere soluzioni basate su modelli “pay-as-you-grow”, la cui crescita è legata a quella del volume dei dati, consentendo all’azienda di posticipare questa spesa.
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