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Lo European Open Science Cloud è realtà

Si concretizza il progetto europeo per la "federazione" delle attività di ricerca scientifica attraverso un sistema cloud

Redazione Impresacity

A circa due anni dalla sua ideazione, lo European Open Science Cloud è stato presentato ufficialmente dalla Commissione Europea. Rientra nell'ambito del programma di innovazione Horizon 2020 e prevede investimenti per circa 600 milioni di euro, che saranno dedicati principalmente a raggiungere la sua completa operatività per come è stata definita dalla comunità scientifica europea.

Lo European Open Science Cloud nasce dalla constatazione che i ricercatori dell'Unione si trovano davanti un panorama particolarmente frammentato quando devono accedere ai risultati delle ricerche dei loro colleghi. Le iniziative di ricerca della UE si sono mosse in maniera parallela ma non integrata, ancora di più lo hanno fatto le iniziative dei singoli Stati membri.

Il risultato di tutto questo è che le informazioni utili per agevolare altre attività di ricerca magari ci sarebbero, ma è difficile recuperarle anche quando ci si muove all'interno di uno stesso ambito di ricerca. I progetti interdisciplinari hanno problemi anche maggiori nel mettere a fattor comune le informazioni.

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Lo European Open Science Cloud intende fare da unico punto di accesso ai dati generati dalle ricerche scientifiche dell'Unione Europea. Questo in particolare offrendo servizi che permettono ai ricercatori di conservare, analizzare e riutilizzare le informazioni. La UE stima che l'iniziativa sia di interesse per un pubblico di 1,7 milioni di ricercatori propriamente detti e di ben 70 milioni di professionisti che operano in campi scientifici, tecnologici, delle scienze umane e sociali.

Il modello operativo adottato per lo European Open Science Cloud non è quello di un cloud centralizzato. Si basa su un "core" la cui funzione principale è, almeno al momento, federare le diverse iniziative di ricerca, consorzi e infrastrutture per la gestione dei dati di ricerca che già esistono, a livello comunitario come dei singoli Stati membri. Nella pratica diventa quindi una "porta" verso le informazioni, ma non un singolo accesso esclusivo.

Lo European Open Science Cloud offrirà ai ricercatori europei cinque tipi di servizi. Oltre a quelli base di identificazione e autenticazione prima dell'accesso alle informazioni, ci saranno servizi per la creazione di un proprio spazio di lavoro protetto, punti di accesso verso informazioni specifiche (con specifiche linee guida su come usarle), una collezione di servizi per analizzare in profondità i dati disponibili (ad esempio con funzioni di data mining e analytics) e funzioni per adattare i propri dati al modello FAIR (Findability, Accessibility, Interoperability, Reusability) per la condivisione di informazioni all'interno della comunità scientifica.

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Pubblicato il: 29/11/2018

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