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Combattere la disinformazione può diventare un imperativo, spiega FireEye

Se le fake news hanno un impatto finanziario negativo, bisogna adottare misure per mitigarne l’impatto  

Redazione Impresacity

La materia è senza dubbio scottante. Quando si parla di fake news, ci si riferisce spesso alle campagne di disinformazione che vengono realizzate giornalmente con l’obiettivo di screditare un evento, un personaggio o un'azienda, e che possono avere anche impatti negativi di carattere finanziario.

L’indagine FireEye iSiGHT Intelligence ha osservato, per esempio, che i truffatori e gli individui, spinti da un ritorno economico, replicano siti di notizie utilizzando talvolta articoli clickbait per generare guadagno. Non solo: l’indagine ha anche messo in luce l’utilizzo di notizie create per influenzare negativamente le azioni di un’azienda e i mercati azionari, con tattiche sofisticate che comportano una combinazione di notizie fabbricate ad hoc, di amplificatori bot e di troll sui social media. 

Bloccare completamente le campagne di disinformazione è quasi impossibile, ma è possibile adottare misure per mitigarne l’impatto: si tratta di misure che presto potrebbero diventare un obbligo per le aziende, soprattutto quando la campagna ha la possibilità di avere un impatto finanziario negativo. Inoltre, l’uso improprio delle credenziali per impersonare i dipendenti e ottenere accesso non autorizzato è più diffuso di quanto si pensi: di conseguenza, diventa fondamentale la capacità di identificare immediatamente quando le credenziali sono state compromesse, consentendo un rapido reset.

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Pubblicato il: 30/04/2018

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