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Open Fiber: parte la rete Zion

Completati i test del collegamento Roma-Firenze, la rete in fibra ottica prepara la sua crescita con l'obiettivo di portare connettività broadband a tutto il territorio italiano

Redazione Impresacity

Con il successo dei test condotti sulla tratta tra Roma e Firenze ha sostanzialmente debuttato la rete Zion di Open Fiber, una rete dorsale ottica a (per ora) 200 Gbps di banda massima che coprirà man mano tutto il territorio italiano. L'obiettivo è portare connettività a 100 Megabit sull'85 per cento del territorio e di 30 Mbps al 100 percento. Il debutto di Zion è stato sottolineato anche da Huawei, che fornisce la tecnologia alla base della rete stessa.

Proprio gli apparati Huawei permettono quella che Open Fiber considera come la caratteristica peculiare della rete Zion, ossia la sua scalabilità nel tempo. Sulla infrastruttura in fibra ottica passiva, fornita da Terna, i segnali viaggiano ora a 200 Gbps per canale ottico, ma questa banda è "elastica" e può scalare verso il basso (100 Gbps) e a breve anche verso l'alto (400 Gbps) con semplici comandi software, in una logica di Software-Defined Networking.

Il vantaggio più evidente rispetto alle classiche infrastrutture di rete ottica DWDM sta nella maggiore banda rispetto alla media delle implementazioni - in Italia di solito 40 Gigabit, ha sottolineato Stefano Paggi, direttore Network & Operations Cluster C e D di Open Fiber - ma c'è anche altro. In particolare la possibilità di abilitare più velocemente nuovi servizi, una sinergia maggiore con il layer IP e la capacità di trasportare traffico che fa capo a servizi sia di rete fissa sia di rete mobile, con in prima fila quelli 5G.

rete zion open fiber

La flessibilità delle tecnologie adottate garantisce anche la crescita futura dei servizi abilitati. Sarà ad esempio possibile aggregare contemporaneamente più canali ottici su una singola fibra, in modo da gestire più clienti e servizi assommando una banda "grezza" nell’ordine dei Terabit al secondo.

Per Open Fiber c'è anche la possibilità di avere una maggiore elasticità nel controllo dei servizi che eroga in quanto operatore wholesale. Ad esempio, spiega Huawei, le tecnologie degli apparati di rete in uso permettono di differenziare i livelli di servizio (SLA) da cliente a cliente, anche per layer di rete diversi (da L0 a L3).

La maglia nazionale della rete Zion dovrebbe essere completata entro marzo, portando connessioni Fiber To The Home (FTTH) a 270 città italiane.
Pubblicato il: 16/02/2018

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