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Steve Ballmer, il consumatore e l’avvento del digitale

Durante l’incontro milanese “What Consumers Want, soocietà, tecnologia e nuove identità di consumo: leader a confronto”, Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, ha illustrato il Ballmer-pensiero riguardo l’avvento del digitale nell mondo It. L’influenza del consumatore sulla tecnologia sarà sempre più marcata e ne indicherà gli sviluppi futuri anche in ambiente business.

Andrea Sala


Steve Ballmer, Ceo di Microsoft Corporation, recentemente ha tenuto diversi incontri con la stampa e i partner italiani. Di particolare interesse è stato l’intervento di Ballmer riguardante i temi della digitalizzazione delle informazioni.
Nel discorso “What Consumers Want, soocietà, tecnologia e nuove identità di consumo: leader a confronto”, il Ceo di Microsoft ha voluto enfatizzare alcuni trend legati al mondo del marketing e steve-ballmer-il-consumatore-e-l-avvento-del-digit-1.jpgdell’advertising, che secondo il Ballmer-pensiero guideranno la trasformazione digitale nei prossimi mesi.
Ballmer ha evidenziato due fenomeni chiave: la digitalizzazione dei contenuti - quindi dei consumer – e la “consumerizzazione” dell’ It.
Il primo è strettamente legato alla tendenza sempre più radicata di tradurre in digitale tutti i contenuti fisici. “Tutto quello che può diventare digitale nella vita quotidiana, lo diventerà”, ha detto Ballmer e il processo investirà indifferentemente Tv, giornali, libri, la comunicazione, i servizi finanziari, la Pubblica Amministrazione, i servizi governativi, ecc.
Secondo il Ceo di Microsoft nel giro di 5-10 anni non esisterà più la carta stampata e le sue varie declinazioni: tutto verrà inglobato nel “mare di contenuti digitali”.
"La consumerizzazione dell’It reca al suo interno due sottotendenze importanti - puntualizza Ballmer -  La prima implica che i trend del lato consumer impatteranno sempre di più anche sull’ambito business, come lo è stato per i telefoni cellulari, per il social networking, per alcuni utilizzi nell'ambito del Pc, novità che si sono affermate prima in ambito domestico e poi in quello lavorativo. La seconda tendenza riguarda il digital divide tra il marketing e l’It nelle aziende: ci sarebbe una grande innovazione potenziale da sfruttare se i sistemi It venissero messi in relazione con gli interessi degli utenti consumer"
A queste sottotendenze vanno aggiunti i più importanti sviluppi tecnologici. Microsoft ne ha conosciuti molti, dal mainframe ai client server, dai Pc a internet e successivamente il web 2.0.

[tit:Gestire e sfruttare il flusso delle informazioni]

Attualmente il trend più significativo riguarda il flusso di informazioni. Prima tale flusso passava da grosse banche dati – i mainframe o i server internet – al singolo computer, ora i server aziendali e la rete si fondono e i dispositivi di fruizione si diversificano: dall'esclusività dei Pc si è passati agli smartphone e agli schermi Tv.
"In questi anni si sta assistendo alla nascita di un mondo in cui non importa dove io sia, in qualsiasi posto devo avere sempre accesso alla mia vita digitale: contenuti, informazioni, comunicazione. Non solo attraverso una tastiera e un mouse, ma anche attraverso la mia voce, i miei gesti, il mio volto, il mio idioma. Tutti questi aspetti rientreranno nel funzionamento dei sistemi digitali”, puntalizza Ballmer.steve-ballmer-il-consumatore-e-l-avvento-del-digit-2.jpg
Se è vero che la tecnologia sta migliorando la comunicazione, tra le singole persone e tra azienda e cliente, il Ceo Microsoft porta ad esempio alcuni servizi di customer service in cui, tramite una webcam, è possibile parlare con un operatore virtualmente faccia a faccia, come accadrebbe in natura.
Microsoft sta sviluppando tecnologie per migliorare l’interazione digitale, permettendo una fruizione più naturale, più intuitiva. In particolare il Ceo di Microsoft mette in risalto l’interfaccia voice-controlled che sarà inclusa in Windows: in futuro si potrà semplicemente parlare al proprio Pc o alla propria Tv per visualizzare una trasmissione, un video personale o delle fotografie.

[tit:La socializzazione passa anche dal gaming]

Ballmer denota come i consumatori finali vogliano poter svolgere una serie di attività molto diversificate nel mondo digitale. Il prerequisito essenziale è che tale mondo sia uno spazio in cui le persone possano essere produttive, in cui possano creare, comunicare, collaborare e socializzare.
Secondo il Ballmer-pensiero la socializzazione potrà essere diretta, come nel caso dei siti di social networking, o indiretta, come nel caso di video chat da remoto, lo spazio virtuale Xbox Live e le situazioni di interattività senza la presenza fisica. La fruizione dei media sarà totalmente elettronica e la Tv giocherà un ruolo fondamentale: lo schermo televisivo, che fino ad oggi instaurava un monologo con lo spettatore, diventerà sempre più interattivo e dialogico.  Il Pc manterrà comunque la sua posizione al centro, come mezzo principe per l’interazione, la creatività e la "digital life”. Il gaming sarà una digital interaction sempre più in crescita, sia che si parli di hard-core gamers che di giocatori più “casual”, il cui numero cresce a vista d’occhio anche tra gli adulti e le donne.

[tit:Internet come ruolo centrale della comunicazione]

Un altro fenomeno di cui l’It dovrà tenere conto è la necessità di sapere, di conoscere, di capire, che l’uomo porta insita in sé: i motori di ricerca – e qui ovviamente Ballmer cita Bing – dovranno essere sempre più esaustivi per soddisfare le curiosità e gli interessi più disparati.
Tutti questi aspetti diventaranno parte della vita di tutti i giorni e il marketing dovrà seguire questa evoluzione offrendo soluzioni sempre più “mirate e pertinenti”. Ballmer fa l’esempio della pubblicità in Tv e sul web: lo stesso programma in Tv è interrotto da molti più spot che sul web. Tuttavia in entrambi i casi si ha a che fare con un tipo di pubblicità non molto efficace perché non mirata e pertinente.
La tecnologia può aiutare il marketing ad “aggiustare il tiro” per aumentare la penetrazione delle campagne pubblicitarie sul pubblico. Ciò richiede molto lavoro dal lato media e dal lato creativo. Ballmer nota come la spesa per la pubblicità su qualsiasi tipo di mezzo di comunicazione sia molto alta rispetto all’advertising, molto meno costoso, che le aziende potrebbero compiere sul proprio sito. Pochi pensano infatti steve-ballmer-il-consumatore-e-l-avvento-del-digit-2.jpgalla messa a punto delle interazioni sul proprio spazio virtuale, attività che potrebbe rendere molto perché, appunto, “mirata e pertinente”. Il proprio sito web è un mezzo potente e i cosiddetti marketers dovrebbero permetterne l’espressione di tutto il potenziale, prima di spendere enormi quantità di denaro per pubblicità su altri media.
Internet è un mezzo cruciale per le possibilità che offre nell’advertising. È semplice osservare la risposta del pubblico ad una campagna, ma non misurarne l’efficacia dal lato aziendale. Microsoft sta lavorando molto in questo senso, per offrire migliori strumenti di misurazione e di vendita di spazi sul web.
Infine, per ciò che riguardo il futuro di Microsoft, Ballmer spiega che la sfida principale non sarà cercare innovazioni o tecnologie rivoluzionarie quanto piuttosto perfezionare quello che già esiste: computer, strumenti di interazione, tecnologie per la Tv, telefonia mobile – mercato promettente e spietatamente concorrenziale –, entertainment, tool per la produttività, per la creatività, ecc.
Le opportunità più interessanti sono quelle derivanti dai trend evidenziati dalla consumerizzazione dell’It e da tutto il lavoro che deve ancora essere fatto per rispondere alle molteplici richieste dell’utente finale.
Pubblicato il: 26/10/2009

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