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Green: il grande scontro secondo Brocade

Tino Prato, Brocade Country Manager Italia interviene sul tema del Green It spiegando come il "Green Storage" possa rappresentare una valida strada per ottenere elevati risparmi, contribuendo al risparmio energetico ma anche alla salute finanziaria delle aziende.

Redazione ImpresaCity

"Tra tutte le sfide che i CIO e i responsabili IT si trovano oggi a dover fronteggiare, ci sono anche due tendenze storiche in rotta di collisione, afferma Tino Prato, Brocade Country Manager Italia: la continua crescita dei dati e la sempre minore disponibilità di energia".
La crescita nell'elaborazione dei dati sta generando una domanda in continuo aumento di server, storage array e relative infrastrutture di sostegno. Secondo le previsioni di IDC, nel 2010 il volume totale dei dati dovrebbe raggiungere circa un zetabyte (un miliardo di terabytes).
"Nei data center, continua Prato, questa esplosione di dati innesca una spirale di eventi concatenati: l'incremento dei dati infatti significa che che è necessario disporre di più  hardware, che a sua volta conduce all'espansione dei data center  e quindi a un maggior consumo energetico e di raffreddamento".
Una ricerca Brocade 2008 effettuata su oltre 8.000 manager IT europei e responsabili di alto livello, ha evidenziato che circa il 40% degli intervistati classifica come 'scarse' o 'niente affatto buone' le iniziative "green" delle loro imprese.
"Alla luce della velocità alla quale si espandono i data center e in considerazione del conseguente consumo di risorse, prosegue Prato, si può immaginare che l'impatto ambientale potrebbe essere enorme. Questa catena di eventi non può continuare così, senza controllo. La disponibilità limitata e i crescenti costi dell'energia a livello mondiale stanno mettendo a dura prova la capacità degli enti eroganti di fornire energia in modo affidabile".
Il 'Green IT' sta quindi diventando un aspetto importante in molte organizzazioni.
A questa tendenza concorrono parecchi fattori che stanno puntando diritto verso un incipiente conflitto tra domanda ed offerta.
"Dato che tutte le aziende moderne dipendono dall'IT, sostiene Prato, è imperativo riuscire ad allineare il consumo energetico con la disponibilità e nello stesso tempo dare spazio alla crescita dei dati nell'ambito di una strategia IT perseguibile. Con la tecnologia attuale, le organizzazioni possono realizzare centri dati sofisticati in modo economicamente vantaggioso.  Scegliendo prodotti che utilizzano l'energia in modo efficiente, i CIO non solo possono far funzionare bene le loro infrastrutture e ridurre i costi, ma possono anche contribuire alla riduzione globale del consumo di energia". 

[tit:Il green che passa dallo storage]
Ridurre i costi correnti dello storage è un vantaggio per l'azienda; tuttavia finora non è stato fatto
"Nella ricerca Brocade sopra citata, spiega Prato, molti manager hanno ammesso che l'inefficienza in termini di energia è stata un problema chiave nelle loro organizzazioni e hanno affermato di ritenere che una parte significativa delle spese operative generali delle loro aziende fosse costituita dai costi energetici. Il 44% dei leader tecnologici europei ha detto di credere che le loro imprese dedichino all'energia fino a un quarto delle spese generali complessive. Indipendentemente dall'importo totale, oltre il 60% degli intervistati si è detto d'accordo sul definire 'eccessiva' la spesa energetica".
Nel centro dati, il costo dipende da un insieme di fattori, tra cui: il numero di copie dei dati, il volume dei back-up, il tipo di supporto utilizzato e il periodo di tempo di conservazione, l'efficienza degli apparati, ...; probabilmente, la cifra più rilevante è il costo dell'elettricità necessaria per far funzionare tutto.
Un recente studio della Commissione Europea  evidenzia che le imprese del Regno Unito spendono una media di 10,78 euro per 100Kwh di elettricità consumata.
"Scegliendo componenti di storage efficienti, spiega Prato, si possono realizzare, in confronto con macchine meno performanti, risparmi di migliaia di euro per apparato e per anno. Gli stessi vantaggi si ottengono applicando una politica di 'Green' storage. Più si è efficienti e meno si consuma; le risorse costano denaro e contribuiscono anche al problema globale del loro utilizzo. Meno elettricità richiede un apparato meno calore genera. Di conseguenza si riduce la necessità di raffreddamento e quindi di energia elettrica.  Di solito, si cerca di abbassare il consumo riducendo il numero dei componenti di un dispositivo, aumentando la densità per metro quadrato e liberando quindi spazio nel data center. A sua volta ciò riduce la necessità di espansione".
Per Brocade optare per il "green" significa ri-esaminare tutti gli aspetti delle attività IT, inclusi uffici,  impianti, persone e infrastrutture in modo da implementare in modo proattivo le migliori strategie e identificare le aree nelle quali realizzare i maggiori risparmi.
"In un momento in cui la tendenza storica della crescita dei dati si scontra con la disponibilità o la mancanza di energia e di spazio nei data center, conclude Prato, il settore IT deve svegliarsi e capire che la soluzione green è l'unica via per il futuro del pianeta ma anche per la salute finanziaria delle aziende".  
Pubblicato il: 17/12/2008

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