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Si è svolto a metà ottobre in Italia l’evento annuale, durante il quale sono stati ribaditi i principali pilastri strategici del vendor: innovazione tecnologica, transizione verde e collaborazione con le imprese locali
Fonte: Foto Edoardo Bellocchi
C’era molta Italia, e non poteva essere altrimenti, all’edizione 2026 di Huawei Connect Europe, svoltosi a metà ottobre a Firenze. In particolare, si sono segnalate la presenza nel keynote di attori del calibro di Zeliatech, parte dell’italianissimo gruppo V-Valley, e di Also, VAD europeo in rapida ascesa che sta investendo molto anche nel nostro Paese. Sono anche intervenuti di persona il Presidente della Regione Toscana e il Sindaco di Firenze, alla quale è toccato l’onore di concludere la ricca mattinata che ha aperto la due giorni di lavori, secondo il consueto format dell’evento, ormai collaudato anche nelle passate edizioni di Madrid e Parigi.
All’insegna del tema “Advancing Intelligent & Green Europe”, la manifestazione ha messo al centro il contributo delle nuove tecnologie alla competitività, alla sostenibilità e alla trasformazione industriale dell’Europa. Come ha ricordato nel suo discorso di apertura David Wang, Deputy Chairman of the Board e Rotating Chairman di Huawei, “collaboriamo con oltre 5.000 partner per rispondere alle sfide concrete dei clienti attraverso l’innovazione tecnologica. Il mondo intelligente è sempre più vicino e i settori industriali europei si preparano a un importante salto nell’ambito della produttività grazie all’intelligenza artificiale e alle tecnologie avanzate. Huawei è e continuerà a essere in Europa, per l’Europa. Insieme a clienti e partner, ci impegniamo a promuovere una collaborazione aperta per cogliere nuove opportunità, generare valore condiviso e contribuire alla costruzione di un’Europa più intelligente e sostenibile”.
Il testimone è stato raccolto da Leo Chen, Senior Vice President e President of Enterprise Sales di Huawei, che ha evidenziato che l’approccio dell’azienda in Europa si concentra su due priorità: da un lato lo sviluppo di prodotti e soluzioni innovativi pensati per rispondere alle specifiche esigenze dei diversi settori industriali europei, dall’altro il rafforzamento delle competenze e delle capacità operative dei partner locali, affinché possano supportare al meglio i clienti sul territorio.

A quest’ultimo proposito, Huawei ha presentato durante l’evento il nuovo framework Scale, che amplia il modello di collaborazione “Huawei + Partners” già attivo in Europa. Nel dettaglio, l’acronimo Scale identifica cinque aree strategiche: Scenario-based Solutions, ovvero soluzioni sviluppate per specifici scenari di utilizzo; Co-Innovation, cioè innovazione congiunta; Aligned Marketing, ovvero attività di marketing coordinate; Local Service, quindi servizi e supporto locali; e infine Consistent Quality & Efficient Collaboration, cioè qualità costante e collaborazione efficiente. L’obiettivo dichiarato è quello di consentire ai partner europei di innovare più rapidamente a partire dalle esigenze dei clienti, integrare più facilmente le soluzioni Huawei nelle proprie offerte e rafforzare le proprie capacità di servizio, nell’ambito di una strategia che si rivolge anche alle piccole e medie imprese, con soluzioni IT pensate per essere semplici da implementare e gestire.
Federico Ascoli di Also
Il palco è poi passato alla viva voce dei partner con Federico Ascoli, Head of Platform, Extended Group Management Board di Also, che ha sottolineato che la partnership su scala europea con Huawei nasce all’insegna di trasformare l’innovazione tecnologica in opportunità di business concrete e scalabili per i partner: se Huawei mette a disposizione tecnologie e soluzioni, Also contribuisce con le proprie piattaforme digitali, i processi distributivi e la presenza locale, semplificando l’adozione e la gestione delle soluzioni lungo tutto il loro ciclo di vita. Coerentemente con la strategia di Also, VAD in netta ascesa anche in Italia, il punto centrale è ridurre la complessità per rivenditori e partner: non limitarsi a distribuire prodotti, ma offrire proposte complete, integrate e accompagnate da servizi, che possano essere portate sul mercato con modelli operativi sostenibili. Non è un caso se Also, fondata nel 1984 e quotata alla Borsa svizzera, ha oggi un fatturato di circa 16 miliardi di euro e una presenza in numerosi Paesi europei e internazionali, con oltre 800 vendor gestiti e più di 140mila reseller. Citando anche l’iniziativa Also CloudCampus in collaborazione con Huawei e Innofactory, Federico Ascoli ha anche ribadito che Also punta da sempre a favorire ricavi ricorrenti attraverso servizi in abbonamento e marketplace cloud, dove i partner possono gestire provisioning, sottoscrizioni, pagamenti e policy da un’unica piattaforma.

Infine, sempre in tema di partnership, di rilievo l’intervento di Sergio Grassi, Country Manager di Zeliatech, che ha presentato la partnership con Huawei come una collaborazione strategica di lungo periodo, nata per cogliere le opportunità della transizione energetica e sviluppare il mercato delle soluzioni fotovoltaiche e della ricarica elettrica in Europa. Come noto, Zeliatech è la società dedicata al digital power,del gruppo Esprinet, attivo da oltre vent'anni con presenza in svariati Paesi europei e con più di 1.800 persone, e collabora con Huawei in numerose iniziative, tra cui un progetto per infrastrutture di ricarica sulle autostrade in Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Svizzera; e una partnership con la catena italiana Unieuro per creare spazi dedicati al fotovoltaico nei punti vendita, utilizzando esclusivamente soluzioni Huawei per rafforzarne la visibilità presso i consumatori.
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