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Webroot amplia la presenza in Italia con Achab

Il distributore milanese ha aggiunto SecureAnywhere alla propria offerta, per affrontare meglio il mondo enterprise.

Autore: Roberto Bonino

Già rappresentata sul territorio italiano da Dotforce, Webroot può ora contare sul lavoro di distribuzione a valore aggiunto di Achab. Lo specialista milanese di sicurezza si occuperà di commercializzare e supportare, in particolare, il software di protezione cloud-native SecureAnywhere: ”Avevamo bisogno di un prodotto di fascia enterprise – spiega Andrea Veca, amministratore delegato di Achab – soprattutto dopo che, lo scorso anno, Avira, che continuiamo a rappresentare, ha deciso di orientarsi su una fascia di mercato per noi troppo bassa”.
achab-andrea-veca.jpgCi sono ragioni anche tecniche che hanno ispirato la scelta di Webroot: “SecureAnywhere è un software di sicurezza non basato su firme, sviluppato nativamente sul cloud e dotato di un client molto leggero – riprende Veca -. Il motore di intelligence per la protezione dalle minacce è esterno al prodotto e questo rende molto semplici e rapidi i processi di installazione e scan delle macchine”.
Dunque, Achab ha fatto una significativa scelta di campo, con l’intento di aprire la strada per lo sviluppo del mercato della sicurezza in cloud in Italia. Le attività commerciali partiranno l’11 marzo e interesseranno una rete composta da circa 1.600 rivenditori. Il mercato della sicurezza endpoint è certamente affollato, ma Webroot vuole distinguersi non solo per il modello di erogazione, ma anche per alcune peculiarità tecniche: “Gli antivirus tradizionali hanno dei limiti – conferma Charles Tomeo, vicepresidente per il canale e le prevendite – perché non riescono a vedere tutto il panorama delle minacce, molte delle quali, oggi, sono basate su microcicli e partono da target sotto i 50 pc Qui, invece, qualunque cosa sconosciuta viene trattata come potenziale minaccia fino a nuovo ordine”.
Secondo Achab, la tecnologia di Webroot può essere ben recepita non solo dalle aziende, ma anche dai managed service provider, già toccati con il software di gestione delle reti Kaseya.
Pubblicato il: 04/03/2014

Tag: Secyrity

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