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Il crollo del server Ibm

Al di là della progressiva diminuzione della marginalità del prodotto nell'ultimo periodo Ibm ha perso progressivamente significative quote di mercato

Autore: Redazione

L’intenzione di Ibm nel mettere in vendita il comparto server che utilizza processori x86 è la testimonianza di quanto sia complicato per la società riuscire a mantenere profittevole il business dei pc server. Ma al di là della progressiva diminuzione della marginalità del prodotto nell'ultimo periodo Ibm ha anche perso progressivamente significative quote di mercato.
Nel terzo trimestre 2013, a fronte di una domanda di server Intel in termini di unità, rimasta invariata rispetto all’analogo trimestre 2012, (dati Idc), il volume d'affari è aumentato del 2,8%. I migliori risultati sono stati quelli messi a segno da HP che guida la classifica. L’hardware vendor ha incrementato del 7,8% il proprio giro d’affari, aumentando in un punto e mezzo percentuale il proprio marketshare. Nel terzo trimestre lo share di HP è stato del 32,3%. Difficoltà sono state invece evidenziate da Dell che ha visto diminuire il proprio volume d’affari del 6%. Le performance più negative sono state quelle di Ibm, che ha perso rispetto trimestre su trimestre il 17,6% di fatturato.
Complessivamente sul fronte hardware, nell’ultimo trimestre dell’anno, IBM ha subito una perdita di fatturato del 27%, consecutiva alla perdita del 17% nel precedente trimestre.
Pubblicato il: 22/01/2014

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