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Citrix vestita di nuovo

Virtualizzazione, cloud e neworking applicativo sono i tre filoni lungo cui si dipana oggi la strategia di offerta di Citrix, che ruota intorno al concetto di virtual computing. L'evoluzione dell'offerta e gli obiettivi della filiale, passata attraverso un processo di riorganizzazione, raccontati da Massimiliano Grassi e Giuseppe Sacchetti, rispettivamente Marketing Manager e Channel Manager di Citrix Italia

Autore: Barbara Torresani

E' una Citrix in trasformazione quella che si appresta ad affrontare il 2012. Determinata e decisa a giocare un ruolo di primo piano nel mercato di riferimento. La raccontano Massimiliano Grassi e Giuseppe Sacchetti, rispettivamente Marketing Manager e Channel Manager di Citrix Italia, soffermandosi sugli avvenimenti salienti dell'ultimo anno e tracciando le linee guida del prossimo futuro.
Virtualizzazione, cloud computing e neworking applicativo sono i tre filoni lungo cui si dipana oggi la strategia di offerta di Citrix.  Un'offerta che ha avuto il suo momento clou nel corso dell'evento Synergy 2011, tenutosi lo scorso ottobrea Barcellona, durante il quale sono stati fatti importanti annunci.
Alla base di tutto la logica del 'virtual computing' che mette gli utenti nella condizioni lavorare in modo flessibile ovunque, con qualunque device e con un'esperienza utente ad alta definizione, permette di accedere a ogni servizio da qualsiasi dispositivo e consente di rendere disponibili servizi in modalità cloud. Come sottolinea Massimiliano Grassi: "Oggi la componente di virtual desktop rimane il core business per la società. Si assiste sempre più allo shift della virtualizzazione dal server alla virtualizzazione del desktop, per una serie di condizioni favorevoli, in primis la flessibilità di utilizzo degli strumenti".
citrix-vestita-di-nuovo-2.jpgXenDesktop è la piattaforma ammiraglia di Citrix per la virtualizzazione del desktop e delle applicazioni, che abilita il concetto di desktop computing come servizio su misura per differenti profili di utenti, pilotato e gestito dal centro. Alla base il protocollo Hdx che rende il tutto fruibile. Giunto alla versione 5.5, di XenDesktop sono state vendute 7 milioni di licenze. "Siamo leader nelle virtualizzazione del desktop e delle applicazioni. Gartner stessa ha riconosciuto la nostra piattaforma leader nell'ambito dell'hosted virtual desktop, come la più completa a livello enterprise", enfatizza Grassi. Sul fronte della virtualizzazione client Citrix mette in campo Citrix Receiver, un client universale gratuito che consente di "agganciare qualunque servizio virtualizzato".
E le acquisizioni stanno portando un importante contributo all'evoluzione dell'offerta societaria. Tra queste quella di RingCube, lo scorso agosto, la cui tecnologia facilita l'adozione di desktop virtuali eliminando il compromesso tra personalizzazione utente e gestione IT centralizzata, e quella di Kaviza per entrare a pieno titolo nel mercato Pmi, che con la tecnologia Vdi in a Box che consente di indirizzare il mercato delle piccole medie imprese, abbattendo del 60% i costi di esercizio.
Kaviza Vdi in a Box offre alle Pmi tutto ciò di cui necessitano per 'passare al virtuale', con funzionalità di desktop virtualization in una singola appliance software virtuale facile da implementare. La soluzione semplifica alle Pmi l'adozione della virtualizzazione desktop grazie ad una struttura innovativa che non richiede nessun broker di connessione distinto, nessun componente di bilanciamento del carico, nessun server di provisioning e nessuna storage area network.
Le novità riguardano anche il protocollo Hdx. Su questo fronte Citrix  ha iniziato la collaborazione con alcuni produttori di chip (Huawey, Dell, Whyse, HP,...) per integrare direttamente nel chip alcune funzionalità al fine di consentire a una serie di altri device (chioschi, Tv HD, network monitor,...) di ospitare contenuti virtualizzati.
La società ha poi continuato a lavorare sulla dimensione server, area di dominazione di Vmware, con il lancio dell'ultima release della piattaforma XenServer lo scorso settembre. "Siamo diventati operatori di serie A anche in questo contesto, dove siamo passati dal 3% al 12% di share di mercato e siamo sbarcati nel quadrante Gartner dei leader. Rispetto a Vmware il nostro prodotto si distingue per convenienza economica e migliori feature e XenServer è alla base di alcuni ambienti di Public Cloud di livello enterprise", sostiene Grassi.
Da non dimenticare il segmento del networking applicativo, che per Citrix cresce a ritmi del 70%. In quest'ambito la società accanto all'appliance hardware Mpx, ha affiancato quella Virtual Vpx e nel 2011 la versione Fabric Sdx che consolida applicazioni fisiche e virtuali in un'unica macchina. Si tratta di potenti piattaforme di rete progettate per servire come una "infrastruttura per la distribuzione di servizi" per data center virtuali e cloud.
E veniamo al cloud. Anche in quest'ambito le acquisizioni hanno consentito a Citrix di arricchire ulteriormente la propria. Con la linea di prodotti di ShareFile, fornitore di soluzioni di collaborazione, condivisione e archiviazione di dati basate su cloud, Citrix consente alle aziende clienti di archiviare, sincronizzare e condividere in modo sicuro documenti aziendali e file, sia internamente che esternamente.
In ambito di data center virtualizzato Citrix propone Cloud Gateway (nella duplice versione Express ed Enterprise) che sviluppa il concetto di broker unificato del servizio. Si colloca come ‘porta di ingresso' dei data center aziendali per fornire all'It un modo facile e unificato di armonizzare la distribuzione agli utenti finali di qualsiasi mix di applicazioni SaaS, Web e Windows su qualsiasi dispositivo.
La frontiera tecnologica futura di Citrix traguarda poi il 2014, quando scatterà la dismissione del sistema Windows Xp di Microsoft a favore del sistema Windows 7. Citrix lavora al concetto di un layer di software intelligente per la migrazione applicativa al virtuale o all''as a service'. L'idea di fondo è come passare al nuovo sistema operativo e vedere le applicazioni in modo virtuale. Funzionale a tutto ciò la recente acquisizione dell'azienda App-Dna, la cui tecnologia consente di velocizzare le implementazioni di desktop virtualization a livello aziendale, offrendo una roadmap chiara e la capacità di automatizzare la migrazione delle applicazioni a nuovi ambienti virtuali.
In ambito di cloud pubblico Citrix mette in campo Cloud Bridge, come ‘porta di servizio' dei data center aziendali per fornire all'It capacità illimitate mediante l'estensione diretta e sicura di qualsiasi data center a qualsiasi servizio cloud esterno, indipendentemente da quale siano hypervisor o le piattaforme utilizzate, mentre per lo sviluppo Citrix ha acquisito Cloud.com per dare concretezza alla filosofia di Openstack, il consorzio di aziende costituito al fine di costruire cloud agonostici da sistemi hardware e anche dall'hypervisor. La linea di prodotti CloudStack di Cloud.com consente a provider di implementare e gestire servizi cloud semplici ed economici, caratterizzati da scalabilità, sicurezza e struttura aperta. Grazie all'acquisizione di Cloud.com, Citrix è ora in grado di offrire un portfolio completo di soluzioni di virtualizzazione, orchestration e networking appositamente create per l'era del cloud.  

[tit:La filiale italiana si trasforma]
E guardiamo ora alla filiale italiana, che nel corso dell'ultimo anno è stata oggetto di forti cambiamenti. Il 2011 infatti è stato un anno impegnativo che ha visto  Citrix in Italia attuare un processo di rorganizzazione della filiale e del team di vendita. E i primi risultati inziano a vedersi.
citrix-vestita-di-nuovo-1.jpgCome racconta Giuseppe Sacchetti, il numero 2 della filiale, oggi l'organico della struttura è più che triplicato, passando da 11 a 35 persone. 
La filiale è molto  soddisfatta della chiusura di un contratto con Telecom Italia  che ha scelto Citrix come unico stack tecnologico della Nuvola Italiana ma anche di un altro contratto globale siglato con un altro operatore Tlc con dirigenza It a Milano, relativo a 30 mila postazioni di lavoro e 3684 applicazioni in Europa.
Sul fronte del canale Citrix ha confermato il modello di go-to market che passa dal canale distributivo su due livelli, distributori e reseller. La società, però, ha modificato la modalità di accounting sugli utenti finali touch su aziende top (è stata introdotta la figura del concessionario e il concetto di partner Elite) scegliendo una formula di direct touch.
A luglio la società ha poi aperto la filiale a Roma, che conta oggi su un team di sette persone. La struttura incide del 25-30% sul risultato totale operando non solo in ambito di Pubblica Amminstrazione  ma anche su telco e corporate.
Se la focalizzazione verticale è andata in particol modo ai settori finance e telco, con l'ampliamento delle risorse dei vendita "il finance e il telco perché i settori in cui la virtualizzazione e il cloud trovano ampia applicazione", la focalizzazione in termini di aree di business è andata al networking applicativo (accelerazione, compressione, ottimizzazione…) - Citrix vede il networkink come elemeto acceleratore delle vendite sull'infrastruttura IT, dice Sacchetti.. E un forte accento è stato posto alla componente di servizi professionali e supporto.
Un discorso a parte merita il tema della qualificazione del canale. La fotografia del canale attuale mostra quattro distributori (Computer Gross, Computerlinks, Itway e Ready Informatica) e circa 270 reseller che hanno transato nel corso del 2011; all'interno della compagine dei rivenditori si riconoscono le eccellenze di 19 partener Gold e 5 partner Platinum.
Come accennato, Citrix ha introdotto il concetto di  rivenditore Elite, un programma che coinvolge i concessionari  e riguarda una lista selezionata di managed partner: "Citrix vuole essere più presente sul territorio e sul canale. L'idea è quella di migliorare la pentrazione dell'azienda su un numero inferiore di rivenditori più fidelizzati", spiega Sacchetti.
Chiari gli obiettivi per il 2012, come dice Sacchetti. "Citrix si focalizzerà su applicazioni e networking - vogliamo spingere la virtualizzazione del desktop proponendo l'ottimizzazione e l'accelerazione della delivery applicativa. Gli altri elementi di focalizzazione riguardano la mobilità, il cloud – grazie a un modello di licensing semplificato, l'upgrade a Windows 7, Citrix Vdi in a Box per le Pmi che devono innovare e il proseguimento della trasformazione del canale, con l'estensione del modello dei concessionari per ottimizzare la copertura del mercato. Ai partner che si dimostreranno fedeli andranno margini più elevati".
Pubblicato il: 27/12/2011

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