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Decreto semplificazioni, ecco la nuova Agenda Digitale italiana

Il Decreto Semplificazioni del governo Monti contiene punti riguardanti lo sviluppo digitale dell'italia per una maggiore efficienza della Pubblica Amministrazione. Gli utenti saranno "controllori" del buon funzionamento della PA.

Autore: Redazione ImpresaCity

Il Decreto "Semplifica Italia", presentato dal governo di Mario Monti in occasione dell'ultimo consiglio dei ministri, contiene alcuni importanti punti riguardanti la nuova Agenda Digitale italiana.
"Quest'ultima - si legge in una nota dell'esecutivo - è stata finora uno dei punti deboli delle politiche di governo. Semplifica Italia la rende obiettivo prioritario".
Le misure del provvedimento intendono aumentare l'efficienza dell'azione amministrativa della PA, potenziare gli strumenti informatici di negoziazione, alleggerire le procedure di contrattazione per il mercato elettronico e incrementare la trasparenza, la regolarità e l'economicità della gestione dei contratti pubblici.
L'Agenda Digitale firmata Monti consta di quattro punti fondamentali:
1. La costituzione di una cabina di regia per lo sviluppo della banda larga e ultra-larga. Ancora oggi, il 5,6% della popolazione, pari a 3,5 milioni di italiani, si trova in condizione di digital divide e più di 3000 località soffrono un deficit infrastrutturale che rende più complessa la vita dei cittadini.
2. Apertura all'ingresso dell'open data, ossia la diffusione in rete dei dati in possesso delle amministrazioni, nell'ottica della totale trasparenza.
3. Utilizzo del cloud, ovvero la dematerializzazione e condivisione dei dati tra le pubbliche amministrazioni.
4. Incentivi alle smart communities, gli spazi virtuali in cui i cittadini possono scambiare opinioni, discutere dei problemi e, soprattutto, stimolare soluzioni condivise.
Per le pubbliche amministrazioni, l'obiettivo principale è quello di accelerare i tempi medi di conclusione dei procedimenti amministrativi.
Per farlo, si introducono due strumenti:
1. Il primo interessa i manager pubblici. I ritardi e gli inadempimenti incideranno direttamente sulla valutazione della performance individuale dei dirigenti (oltre che sulla responsabilità disciplinare e contabile dei funzionari).
2. Con il secondo strumento si affida ai fruitori dei servizi pubblici – i cittadini e le imprese – il ruolo di "controllori" del buon operato delle amministrazioni. Chiunque, a fronte di un ritardo ingiustificato, potrà rivolgersi a un dirigente diverso da quello responsabile dell'inadempimento. Quest'ultimo avrà il compito di portare a conclusione il procedimento nel minor tempo possibile.
"Il governo - si legge ancora nella nota - è consapevole del fatto che la riduzione degli oneri burocratici non può essere realizzata efficacemente in tempi brevi. "Semplifica" Italia lavora sul lungo periodo".
Per questo motivo si crea un nuovo sistema di monitoraggio: tutte le amministrazioni dovranno inviare ogni anno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una relazione dettagliata sulle semplificazioni introdotte e sul rispetto dei tempi per i procedimenti.
La valutazione negativa da parte del governo – svolta con la partecipazione delle associazioni di imprenditori e consumatori – determinerà il taglio automatico degli oneri aggiuntivi per l'amministrazione.
Pubblicato il: 01/02/2012

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