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Informatica Corporation, rischi e soluzioni nella gestione dei dati

Una nuova ricerca di Informatica Corporation sulla gestione dei dati evidenzia i rischi maggiori e suggerisce possibili soluzioni.

Autore: Redazione ImpresaCity

Informatica Corporation, fornitore indipendente di soluzioni e servizi per la Data Integration, ha annunciato oggi i risultati di una nuova ricerca che mostra rischi e inefficienze delle modalità di gestione dei dati da parte della maggior parte delle aziende.
Lo studio The Data Ownership Dilemma, che ha coinvolto oltre 600 professionisti dei settori vendite, marketing e IT nella regione EMEA, ha evidenziato come la scarsità di governance dei dati, un diffuso senso di confusione circa l'ownership dei dati e l'abituale tendenza a bypassare l'IT per l'acquisto e la gestione di applicazioni e database siano tutti fattori che portano a un inutile incremento dei costi e al proliferare di dati inattendibili all'interno delle aziende.
I risultati emersi sono allarmanti: l'80% dei manager delle aree vendite e marketing non ritiene affidabili e precise le informazioni fornite dai database aziendali; ma ciò che preoccupa ancora di più è che questa considerazione viene confermata dall'83% dei professionisti IT.
La quasi totalità degli intervistati (97%) ammette, inoltre, la possibilità di problemi quando si devono fornire agli utenti aziendali dati precisi o analisi dettagliate degli stessi.
E questi sono solo alcuni dei risultati negativi evidenziati dalla ricerca. Una quantità spropositata di applicazioni e dati inutilizzati, l'eccessiva complessità delle infrastrutture di informazione e la mancanza di risorse ostacolano l'IT nel gestire con efficacia i dati aziendali e nel distribuire tempestivamente le informazioni agli utenti:
a. Secondo il 75% dei professionisti IT intervistati, negli ultimi tre anni un certo numero di applicazioni presenti sulla rete aziendale non è stato utilizzato. In media, tali applicazioni costituiscono il 25% delle totali disponibili sul sistema, finendo per consumare risorse IT, potenza e tempi di gestione dell'azienda.
b. L'81% ritiene che le applicazioni inutilizzate rappresentino un costo per l'azienda, mentre secondo l'86% i sistemi IT potrebbero funzionare più efficacemente se tali applicazioni venissero rimosse.  
c. Il 46% sostiene che il più grande ostacolo alla gestione del volume di richieste di informazione da parte degli utenti sia la mancanza di risorse IT, immediatamente seguita dalla complessità dell'infrastruttura (42%).  
d. Il 40% si lamenta dell'eterogeneità dei database all'interno delle aziende e riscontra problemi di incompatibilità tra gli stessi.
Chi è responsabile dei dati? Dalla ricerca sono emerse grandi differenze per quanto riguarda la responsabilità della manutenzione e dell'esattezza dei dati presenti nei database aziendali:
- L'86% degli intervistati dichiara che la propria azienda consente l'accesso ai database aziendali a dipendenti che non fanno parte dell'IT, e il 32% arriva addirittura a consentire a tutti i dipendenti il diritto di accedervi e di effettuare modifiche.
- Rispettivamente, il 52% dei professionisti delle aree vendite e marketing e il 50% dei professionisti IT ritiene che l'ownership dei dati spetti all'IT. Esiste un 20% che crede invece che sia di competenza di tutti i dipendenti, e un altro 27% che pensa sia di pertinenza dei singoli dipartimenti.
Lo studio rivela che l'ownership di un database dipartimentale oggi è attribuibile a più dipartimenti, dal momento che i professionisti dei settori vendite e marketing acquistano spesso software senza accordarsi con le persone preposte a questo compito:
- Il 94% degli intervistati lavora in dipartimenti che dispongono di almeno un database che i professionisti dei settori vendite e marketing gestiscono direttamente, curandone anche la manutenzione. In media, tra gli intervistati, ci sono nove database ad azienda.  
- L'80% degli intervistati dei settori vendite e marketing afferma di acquistare solitamente il software senza consultare le persone dell'IT o l'ufficio acquisti.
Dal momento che questi e altri problemi legati alla gestione dei dati possono danneggiare l'azienda in termini di valore e prestazioni, è possibile eliminarli grazie alla combinazione dei seguenti fattori:
- Policy ben definite e da adottare per gestire il patrimonio dei dati aziendali, per ridurre gli sprechi e impedire che i dati vengano gestiti in modalità ad hoc o che non vengano gestiti affatto.
- Una piattaforma completa di data integration che favorisca l'integrazione e aiuti a trarre il massimo valore possibile dai dati, indipendentemente dal tipo e dal formato, per ottenere prospettive di business unificate, affidabili e tempestive.
- Attribuire la responsabilità e la gestione degli strumenti per una data quality proattiva a chi è responsabile di tali tool e a chi li amministra per continuare a migliorare la qualità.
- Una strategia di archiviazione e conservazione delle applicazioni supportata dalla tecnologia, per evitare di caricare inutilmente la rete aziendale ed eliminare così i costi non pertinenti al data management.
Pubblicato il: 08/03/2011

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