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Sicurezza e posto blindato per i dipendenti di Siemens

La Siemens ha raggiunto l'accordo con i sindacati per il rinnovo del contratto di lavoro. L'intesa tra l'altro prevede che i circa 130mila dipendenti tedeschi del gruppo potranno essere licenziati solo con il consenso del consiglio di fabbrica.

Autore: Redazione ImpresaCity

L'azienda tedesca Siemens ha siglato un accordo con il suo consiglio di fabbrica e con il sindacato IG-Metall (il sindacato dei metalmeccanici) che mira a rafforzare i diritti dei suoi 128 000 dipendenti in Germania.  
In base all'accordo d'ora in poi la Siemens è tenuta a negoziare con il consiglio di fabbrica gli eventuali esuberi di personale, in modo da proteggere i lavoratori da qualsiasi licenziamento deciso unilateralmente dalla società.  
"Il nuovo accordo garantisce sicurezza e tutela ai lavoratori della Siemens proteggendoli da cambiamenti futuri, in modo che l'azienda possa rimanere fedele alla proprio responsabilità sociale", ha affermato il leader dell'IG-Metall Berthold Huber.
E l'accordo prevede inoltre che, nel caso i licenziamenti fossero inevitabili, saranno divisi equamente tra le varie fabbriche tedesche.
"Siemens è un datore di lavoro responsabile. Ci prendiamo cura di tutti e di ciascuno dei nostri dipendenti ", ha dichiarato Peter Löscher, chief executive della società tedesco, dopo la ratifica della convenzione che impegna Siemens "a esplorare tutte le vie per risolvere i cambiamenti nella forza lavoro senza ricorrere a licenziamenti".
La società è stata fondata 160 anni fa e ha un fatturato di 75 miliardi di Euro (100 miliardi di dollari) e 400 000 lavoratori in tutto il mondo. Nonostante la crisi, Siemens ha assunto oltre seimila operai nel 2009.
Pubblicato il: 24/09/2010

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