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Il parere di Google Cloud

Risponde Paolo Spreafico, Country Director of Engineering Italy di Google Cloud

Autore: Redazione ImpresaCity - Tempo di lettura 3 minuti.

Quali esigenze concrete e quali criteri guidano oggi le imprese italiane nella scelta e nell’orchestrazione di ambienti ibridi e multicloud?

Le imprese italiane si avvicinano oggi a modelli di cloud ibrido e multicloud guidate da un pragmatismo strategico: la necessità di modernizzare l'IT e abilitare nuovi servizi digitali senza interrompere la continuità operativa, rispondendo al contempo a stringenti requisiti normativi. In molti casi, l'adozione dell'ibrido nasce proprio da esigenze di compliance e regolamentazione: settori critici come la Pubblica Amministrazione, la Sanità o il Finance hanno spesso la necessità di mantenere determinati dati o processi on-premise per vincoli di legge o policy interne. Il cloud ibrido diventa quindi l'architettura ideale per coniugare questi vincoli con la scalabilità del cloud pubblico.

È fondamentale sottolineare come il cloud si sia evoluto per rispondere a queste sfide. Oggi, temi come la residenza del dato e la sovranità digitale non sono più un ostacolo all'adozione del cloud pubblico, ma una caratteristica integrante dell'offerta di provider come Google Cloud. In Italia abbiamo investito per portare l'infrastruttura "vicino" al cliente: con l'apertura delle due Region di Milano e Torino offriamo alle aziende opzioni di data residency sul territorio nazionale, abilitando scenari di Disaster Recovery ad alta affidabilità ed eliminando la frizione tra innovazione e compliance.

Uno scenario reso ancora più dinamico dalla crescente attenzione verso l'Intelligenza Artificiale Generativa. L'AI rappresenta oggi una spinta decisiva anche per quelle realtà che finora avevano esitato. Le aziende comprendono che per sfruttare appieno i modelli di AI, addestrarli o utilizzarli per trasformare il business, è necessaria la potenza di calcolo e la flessibilità che solo il cloud può offrire. L'ibrido, con le opportune soluzioni di compliance come quelle offerte da Google Cloud, diventa così il ponte che permette di iniettare innovazione AI-driven anche in contesti tradizionali.

Quali sono le tecnologie o le architetture che mettete a disposizione per soddisfare al meglio le esigenze delle aziende?

La nostra strategia si fonda su un cloud aperto e sicuro by design, capace di portare l'innovazione dove serve al cliente. Le Region di Milano e Torino, per esempio, offrono bassa latenza e residenza dei dati, permettendo alle aziende di operare in conformità con le normative europee e nazionali. Il nostro impegno verso la sicurezza è certificato anche dal conseguimento della qualifica dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), essenziale per supportare la Pubblica Amministrazione e le infrastrutture critiche. Proprio in questo ambito, grazie all'operatività dell'Accordo Quadro Consip, le amministrazioni pubbliche hanno ora un canale diretto per accedere alle infrastrutture e alle soluzioni AI più avanzate di Google Cloud, come Vertex AI e Gemini Enterprise.

Per le realtà che devono sottostare ai requisiti di sovranità più stringenti, abbiamo introdotto Google Distributed Cloud (GDC) air-gapped. Questa soluzione permette di gestire carichi di lavoro sensibili in ambienti completamente isolati e disconnessi dalla rete pubblica, senza però rinunciare all'innovazione. La vera rivoluzione è che abbiamo portato l'Intelligenza Artificiale anche qui: oggi è possibile eseguire Gemini e funzionalità avanzate di AI (come traduzione e OCR) direttamente on-premise e in modalità air-gapped. Questo significa poter sfruttare la potenza della GenAI su dati classificati mantenendo la totale sovranità e isolamento. A completare l’offerta, soluzioni come Data Transfer Essentials supportano le aziende nella gestione efficiente e sicura del trasferimento dei dati tra ambienti diversi, contribuendo a ottimizzare i costi e a rendere più fluide le strategie di integrazione e modernizzazione in scenari ibridi e multicloud.

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Quali esigenze concrete e quali criteri guidano oggi le imprese italiane nella scelta e nell’orchestrazione di ambienti ibridi e multicloud? Le imprese italiane si avvicinano oggi a modelli di cloud ibrido e multicloud guidate da un pragmatismo strategico: la necessità di modernizzare l'IT e abilitare nuovi servizi digitali senza interrompere la continuità operativa, rispondendo al contempo a stringenti requisiti normativi. In molti casi, l'adozione dell'ibrido nasce proprio da esigenze di compliance e regolamentazione: settori critici come la Pubblica Amministrazione, la Sanità o il Finance hanno spesso la necessità di mantenere determinati dati o processi on-premise per vincoli di legge o policy interne. Il cloud ibrido diventa quindi l'architettura ideale per coniugare questi vincoli con la scalabilità del cloud pubblico. È fondamentale sottolineare come il cloud si sia evoluto per rispondere a queste sfide. Oggi, temi come la residenza del dato e la sovranità digitale non sono più un ostacolo all'adozione del cloud pubblico, ma una caratteristica integrante dell'offerta di provider come Google Cloud. In Italia abbiamo investito per portare l'infrastruttura "vicino" al cliente: con l'apertura delle due Region di Milano e Torino offriamo alle aziende opzioni di data residency sul territorio nazionale, abilitando scenari di Disaster Recovery ad alta affidabilità ed eliminando la frizione tra innovazione e compliance. Uno scenario reso ancora più dinamico dalla crescente attenzione verso l'Intelligenza Artificiale Generativa. L'AI rappresenta oggi una spinta decisiva anche per quelle realtà che finora avevano esitato. Le aziende comprendono che per sfruttare appieno i modelli di AI, addestrarli o utilizzarli per trasformare il business, è necessaria la potenza di calcolo e la flessibilità che solo il cloud può offrire. L'ibrido, con le opportune soluzioni di compliance come quelle offerte da Google Cloud, diventa così il ponte che permette di iniettare innovazione AI-driven anche in contesti tradizionali. Quali sono le tecnologie o le architetture che mettete a disposizione per soddisfare al meglio le esigenze delle aziende? La nostra strategia si fonda su un cloud aperto e sicuro by design, capace di portare l'innovazione dove serve al cliente. Le Region di Milano e Torino, per esempio, offrono bassa latenza e residenza dei dati, permettendo alle aziende di operare in conformità con le normative europee e nazionali. Il nostro impegno verso la sicurezza è certificato anche dal conseguimento della qualifica dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), essenziale per supportare la Pubblica Amministrazione e le infrastrutture critiche. Proprio in questo ambito, grazie all'operatività dell'Accordo Quadro Consip, le amministrazioni pubbliche hanno ora un canale diretto per accedere alle infrastrutture e alle soluzioni AI più avanzate di Google Cloud, come Vertex AI e Gemini Enterprise. Per le realtà che devono sottos
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