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Informatica“green”: l’ecologia non ha ancora la considerazione che meriterebbe

Un sondaggio sponsorizzato da Brocade e condotto su 8mila aziende rivela che in Italia solo 1 intervistato su 4 (il 26%, contro il 38% della media europea) si dichiara preoccupato per l’uso dell’energia e che ben 3 intervistati italiani su 4 (il 74% contro il 50% della media europea) non guardano alla compatibilità ambientale quando acquistano prodotti IT.

Autore: Giulio De Angelis

L'indagine, commissionata dal fornitore di soluzioni di networking per data center Brocade, ha coinvolto oltre 8.000 responsabili IT nel Regno Unito, Francia, Germania, Benelux, Italia, Spagna, Austria e Svizzera. I risultati della ricerca ci dicono che il 40% degli intervistati valuta non del tutto positive o addirittura scarse le credenziali "green" della propria azienda. Un dato che vede l'Italia in linea con la media europea, con un 38% degli intervistati che valuta negativamente l'impegno della propria azienda e il rimanente 62% positivamente. Nel Regno Unito invece circa il 60% degli intervistati è scontento dell'impegno ecologico della propria azienda, mentre in Francia la situazione, peggiore della media, vede alla pari giudizi positivi e negativi. La Germania è risultata la nazione più verde: solo il 30% degli intervistati ritiene che le credenziali ambientali della propria azienda abbiano necessità di miglioramenti. Inoltre bisogna sottolineare che solo il 38% del campione ha detto di essere preoccupato per l'uso dell'energia e le conseguenti emissioni di gas serra (ossido di carbonio) nell'atmosfera, con meno del 50% che afferma di cercare attivamente prodotti IT compatibili con l'ambiente. In Italia i numeri sono rispettivamente del 26% e del 74%, che è in effetti il peggiore risultato, benché mostri tracce di una coscienza ecologica in fase di avvio.
Pubblicato il: 09/07/2008

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