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Gestire in modo corretto i dati influisce sul business

Da un'indagine promossa da CA, realizzata da IDUG su 853 utenti di DB2, emergono preoccupazioni rispetto a come gestire in modo corretto la crescita esponenziale dei dati in azienda.

Redazione PMI

Il legame sempre più stretto fra le performance dei database e i risultati aziendali comporta una crescente attenzione al rispetto della gestione dei dati. Allo stesso tempo, le dimensioni e la complessità crescente delle infrastrutture dei dati rendono più difficile ottimizzare le performance e i livelli di servizio. I responsabili della gestione dei dati, però,  spesso non ricevono una formazione sufficiente e il supporto necessario per far fronte al mutare delle richieste legate alle proprie attività e mansioni. 
È ciò che emerge da una ricerca promossa da CA e realizzata da IDUG (International DB2 Users Group, un'organizzazione indipendente, gestita dagli stessi utenti del DB2 e senza fini di lucro) su 853 utenti di DB2.
Degli 853 intervistati, l'83 per cento dedica ogni settimana diverse ore alla consultazione e al confronto con i responsabili e i dirigenti delle business unit (29%), con gli addetti IT delle business unit (47%) e con i vertici aziendali (10%). Il 44%, degli intervistati, inoltre, spende sempre più tempo a fornire servizi di consulenza al business aziendale, soprattutto per quanto riguarda problematiche legate alla progettazione/modellazione e alla memorizzazione/archiviazione dei dati. 
Nove intervistati su dieci hanno affermato che l'operatività dei database ha un impatto diretto sulla performance aziendale dal punto di vista dei risparmi e/o di incremento dei ricavi e il 52% ha addirittura parlato di un "impatto elevato". 
La proliferazione dei dati è oggi una grande preoccupazione per gli addetti: quasi il 40 % degli intervistati considera la crescita dei dati in azienda una questione di massima priorità.
Le preoccupazioni relative alle problematiche di compliance, invece, variano in base alle dimensioni dell'organizzazione: sono le aziende più grandi a esprimere preoccupazioni maggiori (31%) rispetto a quelle più piccole (18%). Il 56% degli intervistati ritiene che la performance dei database sia oggi la principale sfida operativa nell'ambito del data management, seguita dalla reperibilità e disponibilità dei dati (55%). Dalla ricerca, inoltre, risulta che nel corso dell'ultimo anno: il 41% degli intervistati ha dedicato più tempo alla sicurezza dei dati, concentrandosi sul controllo degli accessi, sull'autenticazione e sull'amministrazione dei permessi d'accesso; il 37% degli intervistati ha dedicato più tempo allo sviluppo e all'integrazione delle applicazioni; il 42% degli intervistati ha dedicato più tempo all'amministrazione dei database.
Pubblicato il: 03/07/2008

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