Logo ImpresaCity.it

Più virtualizzazione con Red Hat Enterprise Linux

Red Hat Enterprise Linux offre elevate prestazioni di virtualizzazione grazie ai server HP HP ProLiant DL585 e ai nuovi processori Quad-Core AMD Opteron.

Autore: Redazione PMI

Red Hat, in collaborazione con HP e AMD, ha presentato nuove funzionalità di virtualizzazione grazie a Red Hat Enterprise Linux, che permettono di ottenere miglioramenti nelle prestazioni grazie all'abbinamento di nuovi driver ad alte performance con le funzionalità fornite dal processore Quad-Core AMD Opteron, disponibile nei server HP ProLiant DL585 G5.
La soluzione combinata offre vantaggi quali: il supporto alla tecnologia Rapid Virtualization Indexing AMD; il supporto a guest virtuali configurati con oltre quattro CPU; prestazioni virtualizzate che si avvicinano a quelle offerte da ambienti non virtualizzati.
Oltre a fornire un processore scalabile e a basso consumo energetico, gli Opteron quad-core di AMD supportano una funzionalità avanzata di virtualizzazione denominata Rapid Virtualization Indexing, che migliora l'efficienza nella gestione della memoria di sistemi operativi guest virtuali.
HP è il primo vendor hardware ad offrire sistemi dotati di tali processori. Attraverso l'utilizzo di risorse integrate in silicio al posto del software, la tecnologia AMD Virtualization con Rapid Virtualization Indexing, può ridurre notevolmente i cicli hypervisor ed il calo delle prestazioni comunemente associate alla virtualizzazione. Queste caratteristiche, combinate con i nuovi driver para-virtualizzati di Red Hat, offrono incrementi di prestazioni che consentono una transizione più semplice ed efficace verso ambienti virtualizzati rispetto ai prodotti di virtualizzazione offerti dalla concorrenza.
Red Hat Enterprise Linux è ottimizzato per il supporto degli attuali sistemi SMP di grandi dimensioni, sia per ambienti operativi host che guest virtuali. I test dimostrano un'eccellente scalabilità in grado di soddisfare la funzionalità offerte dai nuovi sistemi HP a 16-core. I clienti di Red Hat possono configurare dinamicamente ogni guest, aggiungendo o rimuovendo core CPU e consentendo ai guest di utilizzare tutte le risorse disponibili di questi grandi sistemi SMP. 
Pubblicato il: 06/05/2008

Tag:

Cosa pensi di questa notizia?

Speciali

speciali

2018 Sonicwall Cyber Threat Report

speciali

I tanti volti della sicurezza